Calcio
Dalla ferita playoff alla sfida salvezza: due anni dopo la Strega torna allo Stadio dei Marmi. Una sfida tra presente e un passato che pesa
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Due anni dopo Carrarese e Benevento torneranno a fronteggiarsi: i giallorossi arrivano al match di Carrara con 3 punti in più rispetto ai diretti avversari. In tre precedenti allo stadio “Dei Marmi” la Strega ha vinto una sola volta: nel 2012 – era il girone B della Lega Pro Prima Divisione – finì 0-3 per la squadra del compianto Imbriani, gol di Mancosu e doppietta di Altinier. Nel 2006 (in Serie C2) la Carrarese vinse 1-0, era il Benevento allenato da Gabetta. L’ultimo precedente è quello della semifinale playoff del 2024, alla quale il Benevento arrivò, dopo aver chiuso terzo in regular season (13 risultati utili di fila nel girone di ritorno dopo il cambio in panchina, con Auteri che subentrò ad Andreoletti), superando Triestina agli ottavi e Torres ai quarti. Nel match di andata giocato in Toscana la squadra di Auteri disputò una prova non del tutto convincente, sprecando comunque un paio di ghiotte occasioni nel primo tempo con Talia e Perlingieri.
Nella ripresa fu Finotto, complice un’uscita maldestra di Paleari, a regalare la meritata vittoria ai marmiferi che avevano creato tante chance neutralizzate dall’estremo difensore giallorosso. Al ritorno la squadra di Calabro si trovò di fronte un Vigorito con quasi 10mila spettatori a spingere la Strega. Approccio super per il Benevento che pareggiò i conti con l’andata in avvio di gara con Lanini; un vantaggio durato però pochissimo, complice l’errore di Meccariello che mandò in porta tutto solo Finotto per il pari. I sanniti rimisero la freccia con Talia, che poco dopo però – da ammonito – si vide sventolare il secondo giallo per una manata a Schiavi. Un rosso che tagliò le gambe alla squadra di Auteri, poi Schiavi trovò, su punizione, il gol qualificazione. Da neoretrocesso, dopo appena un anno di purgatorio in C, il Benevento vide sfumare la finale per tornare in cadetteria. La Carrarese andò dunque a giocarsi l’ultimo atto contro il Vicenza – che aveva superato l’Avellino (secondo nel girone del Benevento) nella doppia semifinale – centrando la promozione in B (0-0 al Menti, 1-0 firmato Finotto nella gara di ritorno). I toscani scelsero di confermare Calabro in panchina – ora al Padova – e hanno centrato tranquillamente la salvezza per due anni di fila in B: dodicesimo posto nel 2024/25, davanti a squadre come Frosinone, Salernitana, Sampdoria e Cittadella, stessa posizione l’anno scorso, davanti a Sampdoria, Empoli, Bari e Spezia. La società toscana, come il Benevento quest’anno, ha confermato il blocco della promozione negli ultimi due anni, aggiungendo innesti mirati. Solo nell’ultimo mercato il ds Pasciuti ha ceduto pezzi pregiati come Zanon, Zuelli e Imperiale; della squadra che andò in B sono rimasti i soli Schiavi, Belloni e Finotto. La squadra di Cioffi, scelto al posto di Calabro, dovrà quindi sudarsi la terza salvezza consecutiva. Nella scorsa stagione tre neopromosse su quattro sono riuscite a mantenere la categoria: la migliore è stata l’Avellino, che ha raggiunto i playoff da ottavo, nono il Padova e quattordicesima l’Entella.
Appena un anno in B per il Pescara, retrocesso da penultimo con 35 punti. Nell’annata (2023/24) in cui il Benevento fu eliminato dalla Carrarese ai playoff, salirono direttamente il Mantova (girone A), il Cesena (girone B) e la Juve Stabia (girone C). I gialloblu di Pagliuca chiusero primi, vincendo il campionato con tre giornate d’anticipo – pareggiando proprio a Benevento – e due stagioni fa sono arrivati fino alla semifinale playoff, eliminati dalla Cremonese da quinti in classifica; semifinale playoff anche lo scorso anno, da settimi, fuori col Monza poi promosso in A. Due stagioni fa il Cesena è stato eliminato dal Catanzaro nel turno preliminare della post-season, dopo aver chiuso settimo; lo scorso anno romagnoli undicesimi. Un quattordicesimo ed un undicesimo posto invece per il Mantova. I virgiliani sono attualmente primi ed imbattuti, a 10 punti, a pari merito con la corazzata Palermo.





