Calcio
Strega: a Carrara non solo per vincere, ma anche per ritrovare quella solidità difensiva che è stata uno dei punti di forza della scorsa stagione
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A Carrara non solo per vincere, ma anche per ritrovare quella solidità difensiva che è stata uno dei punti di forza dello scorso campionato (seconda miglior difesa). Il Benevento continua a subìre: sono 12 i gol presi, tra Coppa e campionato, in sei partite. In campionato la squadra di Floro ha incassato 5 gol ed è la quarta difesa: hanno incassato più reti l’Arezzo (9), il Vicenza (8), la Sampdoria (8), il Catanzaro (7), la Cremonese (7), la Juve Stabia (6), l’Entella (6), il Pisa (6) e l’Hellas Verona (6). Il dato non è, effettivamente, allarmante perché squadre che concorrono per lo stesso obiettivo, come Entella, Juve Stabia, Arezzo e Vicenza, hanno preso più gol, come anche squadre costruite per vincere il campionato (Pisa, Cremonese e Verona).
Il gol preso con l’Hellas Verona deve però far riflettere, poiché arrivato a difesa schierata a differenza degli altri. “Non sono preoccupato perché finora non abbiamo mai preso gol a difesa schierata, ma solo per disattenzioni”, ha spesso ripetuto Floro Flores dopo le prime uscite. Effettivamente, gran parte delle reti prese finora sono arrivate in contropiede (il gol di Maggio contro il Ravenna e la rete di Merkaj col Sudtirol) o per errori dei singoli (il primo e il terzo gol del Ravenna, le reti di Gudmundsson e Ranieri a Firenze, il 2-1 del Modena e il gol vittoria dell’Ascoli). Venerdì il gol del veronese Sarr è scaturito da una serie di disattenzioni. Le Borgne fa un grande assist, ma non viene pressato da Siatounis, con Maita troppo schiacciato verso la linea difensiva. Linea difensiva che è stata poco attenta e reattiva: Pierozzi non marca stretto Sarr, Scognamillo non riesce a fermare il taglio e Saio non si francobolla e gli permette di girarsi e calciare. Conclusione centrale, ma forte ed improvvisa quella di Sarr, su cui Vannucchi poteva poco. Sabato il portiere tornerà nella sua Toscana (è nato a Prato) con l’obiettivo di chiudere la porta a doppia mandata. Dopo l’errore sul gol di Caso in casa col Modena, Vannucchi ha subito tante (troppe) critiche, alcune anche ingenerose; ci si sono messe pure le voci di mercato, con portieri (Cerofolini, Scuffett e Turati) accostati al Benevento.
La società giallorossa ha però scelto di non cambiare l’orientamento di inizio mercato e si è tenuto stretto Vannucchi, poiché è adatto al gioco di Floro Flores (tocca tantissimi palloni in impostazione) ed è uno dei leader nello spogliatoio. L’ex Padova si è riscattato dopo l’errore col Modena, dimostrando anche grande forza mentale: una parata plastica su Bjarkason col Sudtirol, ad Ascoli il miracolo su Chakir e col Verona una bella respinta coi piedi nel recupero su Cerbone. Ad aiutare il classe ’95 potrebbe essere la conferma della stessa linea difensiva vista col Verona. Pierozzi, oltre al gol segnato, ha fatto bene soprattutto in fase offensiva, Sernicola, spostato di fascia, è stato molto attento e concentrato, e Saio, che si è messo alle spalle l’errore col Sudtirol, è in costante crescita accanto ad uno Scognamillo sempre su buoni standard. Apporto importante potrà arrivare anche da due centrocampisti di sostanza come Kouan e Siatounis.
A Carrara, insomma, la Strega dovrà andare a caccia di un clean sheet che manca dalla scorsa stagione: il 9 maggio scorso, nella prima gara di Supercoppa, il Benevento batteva 1-0 l’Arezzo. In campionato, la porta chiusa manca addirittura dalla vittoria promozione nel derby di Salerno del 6 aprile scorso (nelle successive tre gare con Cavese, Giugliano e Cerignola i giallorossi hanno sempre subìto gol). Curiosità: il Benevento, assieme ad altre sei squadre (Carrarese, Cesena, Vicenza, Entella, Juve Stabia e Sampdoria), non ha ancora chiuso una gara senza incassare reti.





