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Via Salvemini, ok della Giunta al progetto di riqualificazione del complesso sportivo dedicato a tennis e padel: intervento da oltre 674mila euro
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La Giunta comunale di Benevento ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la riqualificazione dell’impianto sportivo polivalente di via Gaetano Salvemini, nel rione Mellusi. Il provvedimento è arrivato ieri pomeriggio con una delibera di Giunta.
L’intervento rientra nel Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie – “La città di tutti, la città per tutti” e prevede una spesa complessiva stimata in 674.206,27 euro, finanziata nell’ambito del programma della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Comune ha precisato che procederà all’anticipazione delle somme, con successivo rimborso da parte dell’ente erogatore previa rendicontazione delle spese sostenute.
L’approvazione del PFTE rappresenta un passaggio tecnico-amministrativo importante per un impianto che, secondo quanto emerge dalla relazione progettuale, presenta oggi diverse criticità sia sotto il profilo edilizio sia sotto quello funzionale e impiantistico.
Un impianto segnato dal degrado
Il complesso di via Salvemini comprende le aree di accesso, gli edifici di servizio, i campi da tennis scoperti e coperti, un campo da padel, le tribune con i locali accessori e le sistemazioni esterne.
La fotografia restituita dal progetto è quella di una struttura che necessita di un intervento complessivo. Sono infatti segnalati distacchi di intonaco, infiltrazioni d’acqua, fenomeni di umidità e vegetazione infestante, oltre a pavimentazioni sconnesse e problemi legati al deflusso delle acque meteoriche, con alcune aree interessate da ristagni e allagamenti durante le precipitazioni.
Criticità che riguardano anche gli edifici. La struttura destinata a club house, spogliatoi, palestra e segreteria presenta una distribuzione degli spazi giudicata non più adeguata alle esigenze attuali, locali con problemi di dimensionamento, aerazione e illuminazione e impianti definiti obsoleti e privi delle necessarie certificazioni.
Problemi analoghi vengono evidenziati per l’edificio delle tribune e dei locali deposito, dove il progetto rileva, tra l’altro, infiltrazioni, assenza di alcune finiture e criticità relative alle gradonate.
Proprio per le condizioni riscontrate, il PFTE individua come soluzione tecnicamente ed economicamente più conveniente la demolizione e successiva ricostruzione dei due edifici principali, anziché un semplice intervento di manutenzione o recupero.
Due nuovi edifici e una diversa organizzazione degli spazi
Il progetto punta a trasformare l’impianto in una struttura più moderna, accessibile e funzionale, con particolare attenzione alla sicurezza, all’efficienza energetica, all’adeguamento impiantistico e alla sostenibilità ambientale.
Uno degli elementi caratterizzanti è la scelta di limitare il consumo di nuovo suolo. I nuovi fabbricati saranno infatti realizzati sostanzialmente in corrispondenza dei sedimi degli edifici esistenti. Le fondazioni già presenti, dove previsto dal progetto, saranno conservate e utilizzate come base per le nuove strutture, con l’obiettivo di contenere sia i costi sia la produzione di materiali di demolizione.
La nuova Club House sarà collocata nei pressi dell’ingresso di via Salvemini e ospiterà la segreteria, la sala maestri, l’infermeria, i servizi igienici e gli spazi di supporto alle attività del circolo.
Un secondo edificio, destinato a palestra e spogliatoi, sarà invece collocato nei pressi del terzo campo da tennis scoperto. La sua posizione sarà leggermente modificata rispetto all’attuale configurazione, mantenendo però il piano di posa sulle fondazioni esistenti, che il progetto prevede di conservare.
La riorganizzazione consentirà inoltre di creare due percorsi distinti all’interno del complesso: uno dedicato alla club house e agli spazi di aggregazione e un altro destinato direttamente a palestra e spogliatoi. L’obiettivo è separare i flussi e rendere più ordinata la fruizione delle diverse aree.
Accessibilità, sicurezza ed efficienza energetica
La riqualificazione è stata progettata, si legge negli atti, per ottenere un impianto privo di barriere architettoniche, adeguato alle normative sulla sicurezza e caratterizzato da una maggiore efficienza energetica.
Il progetto recepisce inoltre i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia e prevede specifiche soluzioni impiantistiche, compreso uno schema per l’utilizzo di pannelli solari.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di restituire alla città un’infrastruttura sportiva moderna, sicura, accessibile ed efficiente, superando le attuali carenze edilizie e impiantistiche.
Ora gli adempimenti successivi
L’approvazione del PFTE non coincide naturalmente con l’apertura del cantiere. Si tratta di un passaggio progettuale e amministrativo che dovrà essere seguito dagli ulteriori adempimenti necessari per arrivare alla realizzazione dell’opera.
La Giunta ha però scelto di dichiarare il provvedimento immediatamente eseguibile, motivando l’urgenza con la necessità di procedere agli adempimenti successivi, compresa la richiesta di mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti.
Tra le prospettive considerate dal progetto c’è anche un possibile ulteriore sviluppo dell’impianto: gli elaborati hanno verificato la possibilità di realizzare in futuro un secondo campo da padel coperto, adiacente a quello già esistente. Si tratta, viene precisato, di un’opera che non fa parte dell’attuale PFTE e che potrebbe eventualmente essere affrontata con una successiva progettazione.
Il progetto di via Salvemini si inserisce dunque in un percorso che punta a trasformare radicalmente un impianto oggi caratterizzato da diffuse criticità, intervenendo non soltanto sugli edifici ma sull’organizzazione complessiva degli spazi, sull’accessibilità, sulla sicurezza, sull’efficienza energetica e sulla qualità della fruizione sportiva.





