Calcio
Strega, il ritorno in grande stile di Prisco può modificare le gerarchie: Maita verso il ruolo di mezzala con Tony schierato da play
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Quella appena iniziata sarà una sosta nazionali lunga che Antonio Floro Flores potrà sfruttare per fare valutazioni e sperimentare, in vista della ripresa del campionato. Probabilmente, il trainer si concentrerà soprattutto sul centrocampo che è il reparto, rispetto a difesa e attacco, che finora più ha avuto bisogno di modifiche ed accorgimenti. Dalla mediana a due delle prime cinque partite stagionali, la Strega è poi passata alla linea a tre negli ultimi due match.
È certamente un’ottima notizia il ritorno di Prisco: il gol vittoria di Carrara ha ridato fiducia e positività al ragazzo. Probabilmente Floro vorrà riproporlo titolare alla ripresa, come fatto nelle prime cinque partite tra Coppa e campionato. Ovviamente il numero 4 occuperebbe il ruolo di play davanti alla difesa. Rispetto al centrocampo a due, utilizzato l’anno scorso e in cui nell’impostazione si alternavano proprio Prisco e Maita, in quello a tre ci sarebbe spazio per un solo regista. Per Maita, dunque, si presenterà la possibilità di uno spostamento del raggio d’azione. È già successo sabato scorso a Carrara: con l’ingresso, ad inizio secondo tempo, di Prisco per Siatounis – una mezzala – a spostarsi a fare la mezzala è stato proprio Maita. L’ex Bari ha agito sulla parte sinistra del campo e proprio da quel lato sono nate situazioni pericolose: Kouan ha avuto una chance di colpire tutto solo in area di rigore. Si è già visto un qualcosa di quello che Floro Flores vorrebbe nell’interpretazione del ruolo, ovvero la propensione offensiva e quindi la capacità di inserirsi sia per finalizzare, sia per l’ultimo passaggio.
L’allenatore ha già sottolineato che Maita ha le caratteristiche adatte per ricoprire quel ruolo, ma dovrà fare dei passi avanti per accontentare le sue richieste. “Io mi trovo meglio a due, personalmente e per caratteristiche, ma posso giocare anche a tre, come play o come mezz’ala”. ha dichiarato il centrocampista ad OttoChannel prima della gara di Carrara. Contro i toscani Maita ha probabilmente disputato la sua miglior prova finora: il calciatore messinese è stato presente in fase offensiva, senza dimenticarsi di correre all’indietro per dare una mano in quella difensiva. Nelle prime sei partite stagionali il numero 8 non aveva convinto: troppo compassato nel passo e anche impreciso nella gestione del pallone. Uno dei motivi però delle prove opache era anche fisico, come ha spiegato lo stesso Maita: “So di non essere al top, nelle prime partite con il caldo stavo per svenire. Ovviamente in campo eravamo in ventidue e valeva per tutti, ma io nella mia carriera ho sempre accusato queste cose. Non sono ancora fluido, conosco il mio corpo. Anche l’anno scorso era stato così, ma magari in C si notava meno. So di dover dare di più, ne sono consapevole, ma so che ci arriverò un po’ alla volta”. Insomma, il classe ’94, importantissimo in rosa per esperienza in Serie B assieme a pochi altri, sa di dover lavorare duro per ritrovare condizione e in questo il lungo stop per le nazionali certamente lo aiuterà.
Che il ruolo di mezzala gli possa calzare a pennello lo conferma la sua carriera, visto che lo ha ricoperto con continuità sia a Bari che a Catanzaro. Con i giallorossi Maita ha racimolato, nel 2011/12 e dal 2015 al 2020, ben 163 presenze, di cui 125 ricoprendo quel ruolo in campo; 192 i gettoni a Bari in cinque anni, 133 quelli da mezzala. Nelle esperienze con calabresi e pugliesi Maita ha segnato 12 gol, non tantissimi per una mezzala (lo scorso anno una rete col Benevento). È certamente questo l’aspetto su cui il centrocampista deve migliorare, ovvero la capacità di inserirsi con pericolosità in area di rigore. Con Prisco a smistare il pallone e Kouan a fare legna, toccherebbe a Maita essere più presente in zona gol.





