Calcio
Di Chiara ritrova il Benevento: “Floro Flores ha cambiato tutto, la Strega merita la Serie B. Oreste Vigorito il valore aggiunto”
Ascolta la lettura dell'articolo
Gianluca Di Chiara è uno dei tanti ex, in campo e fuori, di Benevento-Arezzo. Domani l’esterno palermitano tornerà al Vigorito con la maglia degli amaranto, ai quali si è legato a gennaio, lasciando il Catanzaro e tornando in quella Serie C che l’ultima volta aveva giocato con la maglia del Foggia, nell’annata in cui il Benevento salì in B (2015/16). Di Chiara ha dato il suo contributo alla promozione, giocando cinque partite; contro i giallorossi dovrebbe scendere in campo dal primo minuto. Ad Arezzo il calciatore ha ritrovato mister Bucchi, avuto sia a Benevento, nell’annata 2018/19, che a Perugia, nella stagione 2016/17 (il grifo perse la semifinale playoff proprio contro la Strega). La società sannita lo prese da quella umbra nell’estate del 2017, ma già a gennaio 2018 fu ceduto in prestito al Carpi; al Perugia Di Chiara ha fatto poi ritorno nel luglio 2019. Ha rilasciato una intervista al quotidiano Il Mattino.
L’Arezzo l’ha spuntata all’ultimo respiro. Vincere all’ultima giornata è più bello?
“È stata, per nostra fortuna e bravura, la giornata perfetta. Si sentiva nell’aria che c’era qualcosa di diverso e avevamo la voglia di regalare ai nostri tifosi una grande gioia. Negli ultimi anni avevano sofferto tanto”.
Siete stati sempre al comando, ma tra marzo e aprile avete avuto un calo che ha rimesso in gioco l’Ascoli. Avete mai avuto paura di perdere il primato?
“Per fortuna in quel periodo non ci è capitato di perdere tante gare di fila, abbiamo solo zoppicato un po’. L’Ascoli si è rifatto sotto, perché ha fatto un lungo filotto di vittorie. C’era un po’ il timore di perdere quello che per mesi avevamo costruito, ma sia il direttore che il mister sono stati bravi a tenerci uniti, trasmettendoci tranquillità. Con le tre vittorie consecutive nelle ultime tre giornate abbiamo rimesso le cose a posto”.
Con mister Bucchi è stato a Perugia e a Benevento. Che rapporto avete?
“Straordinario. Il mister mi ha voluto fortemente, ero un po’ scettico a scendere di categoria, ma lui mi ha convinto. Ho cercato di dargli una mano sia in campo, che nello spogliatoio. Sono arrivato in una piazza bellissima ed è una scelta che rifarei”.
Ha seguito il cammino del Benevento? Si aspettava una vittoria così schiacciante dei giallorossi?
“Non sono riuscito, per ovvi motivi, a vedere tutte le partite. Non giocavo in C da tanti anni e ho ritrovato un campionato davvero combattuto e difficile. Ho visto che, dall’arrivo di Floro Flores, il Benevento ha avuto un rendimento altissimo. Mi è capitato di guardare la partita con l’Atalanta e lì ho capito che avrebbe potuto vi ncere il campionato. La squadra, d’altronde, è di assoluto valore”.
L’Arezzo, come il Benevento, vorrà recitare un ruolo da protagonista in B. Lei che lo conosce bene, che campionato sarà?
“L’Arezzo è una società ambiziosa e sono sicuro che vorrà fare un torneo per confermarsi nella categoria. Lo stesso farà il Benevento, il presidente Vigorito è un vincente e ha fatto, negli anni, tantissimo per la piazza. La B è davvero tosta, sia se vuoi salire che se vuoi salvarti. Sarà un campionato imprevedibile”.
Chi è la favorita nei playoff?
“È difficile non citare Brescia, Ascoli, Ravenna e Catania, perché hanno fatto tanti punti. Il Casarano può essere la vera sorpresa, dopo quello che ha fatto nei primi due turni. Il derby tra Casertana e Salernitana sarà certamente la partita più interessante del primo turno nazionale. I playoff sono una lotteria: conteranno la condizione fisica e mentale, ma anche gli episodi”.





