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Calcio

Mehic non va in vacanza: lavoro, sacrificio e il sostegno del gemello Amer: “Gli serviva supporto, non ci ho pensato due volte e sono corso da lui”

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Dino Mehic è uno dei pochissimi calciatori ancora in città. Il motivo? La voglia di mettersi alle spalle l’infortunio e la conseguente operazione per rimuovere un’ernia inguinale (soffriva di pubalgia) e farsi trovare pronto per il raduno. Il centrocampista, che già un paio di settimane fa aveva cominciato a lavorare sul campo, ha quindi voluto rinunciare a qualche giorno di ferie per rimettersi in sesto: ogni giorno fa capolino all’antistadio Imbriani e svolge un allenamento differenziato, seguito dal preparatore atletico, addetto al recupero infortunati, Gaetano Toto e dai fisioterapisti. In questi giorni con lui a Benevento c’è anche il fratello gemello Amer, anch’esso centrocampista, in forza al Trento. I due hanno vissuto l’annata lontani e ora stanno dunque trascorrendo del tempo insieme. La particolarità è che entrambi hanno giocato lo stesso numero di partite: 18. Anche Amer ha dovuto fare i conti con un infortunio (muscolare), restando fermo da novembre a marzo. I due fratelli sono stati in squadra insieme nell’’Atalanta Under 17, nel 2019/20, nell’Atalanta Under 18, nel 2020/21, e nel Pescara Primavera, nel 2021/22, prima che Dino passasse alla Pistoiese. Amer ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Mattino. 

In questi giorni è in città con suo fratello, immagino siate molto legati. Come mai la scelta di raggiungerlo qui?

“Ho scelto di venire a Benevento, perché sono molto legato a lui, abbiamo un grande rapporto fin da quando eravamo più piccoli, perché siamo cresciuti insieme. Non ci ho pensato su due volte: la stagione è finita per tutti e quindi sono venuto a fargli compagnia. Si sta curando da un infortunio particolare e non è facile allenarsi da soli e recuperare per il ritiro in vista del prossimo campionato. Aveva bisogno di supporto e io sono qui con lui”. 

Si aspettava che il Benevento vincesse il campionato? A distanza, lo ha seguito?


“Ovviamente sì. Ero sicuro che i giallorossi potessero fare un campionato importante e centrare la promozione in B. La società ha allestito una squadra competitiva, aveva nomi importanti. In avvio di stagione non era prima, il Catania era sopra, però giocava bene. Alla lunga questa cosa ha pagato ed è arrivato un vantaggio importante”.

Come Dino, anche lei ha avuto un infortunio che l’ha costretta a star fermo ben quattro mesi, rientrando a marzo. Immagino non sia stata facile, ora è a posto fisicamente?

“Ho avuto, purtroppo, un problema abbastanza serio. Ora sto bene e sul finire della stagione, per fortuna, sono tornato anche in campo, raccogliendo minutaggio. Sto sfruttando anche io questo periodo per recuperare la migliore forma e presentarmi bene al ritiro della prossima stagione. Voglio tornare più forte di prima, sia fisicamente che mentalmente”.

Per il Trento, terzo anno di fila ai playoff. Una stagione assolutamente positiva per la squadra…

“Assolutamente sì, abbiamo fatto molto bene, perché abbiamo lavorato sodo ed è merito del mister. È stato davvero bravo a tirare fuori il meglio da ognuno di noi. L’anno prossimo proveremo a migliorare il piazzamento di quest’anno. Sono molto fiducioso, sia per me che per la squadra”.

Anche lei, come suo fratello, ha altri due anni di contratto con il Trento. Cosa si augura per il suo futuro?

“A Trento sto molto bene e voglio restare a lungo. L’infortunio mi ha frenato, ma anche quando non giocavo ho sentito la fiducia dello staff e del club. Alla fine, ho giocato un discreto numero di partite. Sono felice e carico di proseguire qui e non vedo l’ora di preparare la prossima stagione”.

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