Calcio
Auteri pronto a ripartire da Foggia: “Ricomincio da zero e mi metto in discussione. Benevento, la fortuna non ci ha aiutato. Sorrido e mastico amaro”
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Gaetano Auteri è pronto a ripartire da Foggia. Dal primo luglio non è più legato contrattualmente al Benevento, col quale aveva firmato un rinnovo annuale nel luglio 2025. L’Auteri ter è durato fino a otto mesi fa: l’11 novembre scorso, due giorni dopo la vittoria per 3-0 a Foggia alla tredicesima giornata, arrivò l’esonero, con la conseguente promozione dalla Primavera di Floro Flores. L’ex allenatore del Bari lasciò la Strega al secondo posto, ad appena due lunghezze di ritardo dal primo. Qualche inciampo di troppo fuori casa, l’eliminazione dalla Coppa Italia e una non uniforme gestione del gruppo sono stati i motivi per cui la società scelse di cambiare guida tecnica. “Mastico ancora amaro”, ammette Auteri a distanza di tempo.Il tecnico ha rilascia una interessante intervista al quotidiano “Il Mattino”.
Ripartirà da Foggia?
“Firmerò un contratto di due anni. La società mi ha stimolato nel modo giusto. Chi c’è al timone ha pagato, nello scorso campionato, una situazione già compromessa. La proprietà ha grande voglia e la piazza ha una straordinaria tradizione calcistica. Ripartiremo da zero, con l’obiettivo di riportare la gente allo stadio”.
Floro Flores ha sempre ricordato di aver trovato una squadra collaudata, sia fisicamente che tatticamente. Sulla promozione in B del Benevento c’è anche la sua firma…
“Assolutamente sì. La squadra l’abbiamo costruita insieme io, il direttore e il presidente. Mi è capitato altre volte di essere esonerato e quando mi è subentrato qualcuno ha sempre trovato squadre allenate. Mi fa piacere che venga sottolineato. È stato allestito un gruppo forte. Con i ragazzi abbiamo lavorato bene, allenavo la squadra che giocava il miglior calcio della categoria”.
Ci spiega il suo esonero?
“Non riesco ancora a comprenderlo. A volte sorrido e a volte mastico amaro per due esoneri in pochi mesi. Sono tornato a Benevento nel dicembre di tre anni fa e c’era una situazione particolare appena dopo la retrocessione. Facemmo sei mesi importanti, con la Carrarese ci condizionò sia la partita di andata, non giocata bene, sia un episodio in quella di ritorno, in cui eravamo in pieno controllo. Probabilmente, con un’interpretazione meno fiscale dell’arbitro sul rosso a Talia, saremmo andati in finale e forse in B. L’anno dopo il presidente ha voluto puntare sui giovani e tanti hanno fatto bene, come Talia, Prisco, Viscardi e Perlingieri. Poi nel girone di ritorno qualcosa si è rotto”.
Sotto la sua gestione il rendimento fuori casa non era però soddisfacente. Come se lo è spiegato?
“La fortuna non ci ha aiutato, abbiamo avuto partite strane come Latina, Picerno e Casarano. Andavano analizzate le prestazioni, che erano state sempre positive, ma ci sono stati piccoli errori evitabili”.
Floro ha sorpreso tutti. Anche lei?
“Il Benevento ha vinto perché ha sempre mantenuto il filo del gioco e questo è un merito di Floro che non ha stravolto nulla. È stato molto intelligente. Il mister ha trovato un gruppo di lavoro molto qualificato e dei calciatori sani, leali, puri ed intelligenti che pensavano solo al bene della squadra”.
Quanto è stato importante il contributo dei “suoi” ragazzi, Padella, Melara e De Falco?
“Importantissimo. Hanno sempre lavorato e lavoreranno con onestà, impegno e disponibilità solo per il bene del Benevento”.
Come si fa bene in Serie B? Riconfermando lo zoccolo duro che ha vinto il campionato?
“C’è un bel gruppo, alcuni la categoria la conoscono bene. Tecnicamente la squadra è già pronta, ci sono alcuni singoli che possono fare molto bene pure in B. Prisco sarà una grande sorpresa, Talia è un altro forte. Lo porterei con me ovunque. Salvemini può segnare tanto anche in B. Anche Lamesta, Tumminello, Romano e Pierozzi sono pronti”.
E aggiungendo quale tipologia di calciatori?
“Bisogna aggiungere qualità, ma non è urgente, si può fare anche più avanti. Verso la fine del mercato ci sarà tanto da trovare. Si potrà pescare bene per alzare ulteriormente il livello della squadra”.
Un messaggio a proprietà, dirigenza e piazza?
“A Benevento sono stato benissimo. Saluto con affetto il presidente, anche se ci sono rimasto male per l’esonero. Non ci sentiamo da sette mesi e non ci siamo mai più chiamati. Un saluto lo mando anche a tutti i miei ex collaboratori. Spero solo in bene per il Benevento. Poi un domani, chissà…”.





