Calcio
Strega, la forza dei leader: così il Benevento ha imparato a vincere le partite che contano. Ai giallorossi tutti gli scontri diretti più importanti
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Costruire una squadra forte ed esperta, basata su uno spogliatoio solido ed unito: era questo l’obiettivo, dodici mesi fa, del Benevento per ripartire dopo la deludente scorsa stagione, culminata con la pesante eliminazione ai playoff contro la Juventus Next Gen. Oltre ad alzare il tasso tecnico della squadra, il presidente Vigorito, i direttori Carli e Padella e l’ex allenatore Auteri hanno cercato anche di inserire giocatori abituati a misurarsi ad alti livelli, per dare quel plus in termini di leadership, carisma e personalità, componenti mancate nelle ultime due stagioni.
Pierozzi, Scognamillo, Caldirola, Maita, Vannucchi, Ricci, Tumminello, sono stati scelti tutti calciatori già abituati a giocare in piazze importanti e a concorrere per l’alta classifica. Tutto si è poi tradotto sul campo: il Benevento è diventato una squadra capace di non sbagliare mai le partite decisive nei momenti topici della stagione. L’ultima dimostrazione si è avuto sabato scorso al Menti. Dopo aver vinto matematicamente il campionato lo scorso 6 aprile a Salerno, i giallorossi hanno tirato il fiato nelle successive tre settimane: un ko con la Cavese e due pareggi con Giugliano e Cerignola.
Dopodiché il gruppo di Floro Flores ha ripreso a fare sul serio in vista della Supercoppa, obiettivo dichiarato della società, superando di misura l’Arezzo e demolendo il Vicenza. Contro i biancorossi, che hanno centrato nel girone A la promozione in cadetteria con ben sei giornate di anticipo (nel mese di marzo), la strega ha sciorinato una prestazione di altissimo livello: solida in difesa e spumeggiante in attacco. Il Benevento, insomma, non ha mai toppato contro avversari di pari livello, come racconta la storia della stagione. Il Catania ha prima condotto il campionato e poi si è trovato ad inseguire: il 5 marzo scorso, con la vittoria per 2-1 al Vigorito, il Benevento ha piazzato la spallata decisiva, salendo a più dieci sugli etnei e riscattando pure il ko dell’andata al Massimino.
A dicembre, invece, i giallorossi si presentavano al derby con la Salernitana con due punti di ritardo dalla vetta occupata proprio dai granata e dal Catania. Al Vigorito finì 5-1 per la squadra di Floro Flores, che ha poi replicato anche la vittoria nel ritorno all’Arechi (0-1), centrando la matematica promozione. Al novero delle vittorie pesanti si potrebbero aggiungere anche l’1-2 all’esordio a Crotone, il tris di Foggia, arrivato dopo l’eliminazione in Coppa a Giugliano, il ko di Catania e il pari interno col Sorrento, le rimonte con Crotone e Atalanta, come pure le due vittorie esterne di Altamura e Potenza prima dello scontro diretto col Catania, al quale sono seguiti il blitz in casa del Sorrento e la sofferta vittoria interna col Foggia.
Insomma, una capacità di non sbagliare nei momenti clou mancata invece nella scorsa stagione e anche in quella precedente. Nel torneo 2024/25 i giallorossi non sono riusciti a battere l’Avellino, pareggiando all’andata in casa e perdendo al Partenio; Cerignola, che ha chiuso secondo, battuto solo al ritorno (pari in casa). Col Monopoli, che è arrivato terzo, è arrivato un ko al Veneziani e un pari al Vigorito, e col Crotone, quarto, pareggio sia allo Scida che nel Sannio. Derby indigesti pure nella stagione 2023/24: due ko all’andata con Juve Stabia (a Castellammare) e Avellino (in casa), pari al ritorno con i gialloblù (al Vigorito) e sconfitta con i lupi (al Partenio).





