Calcio
Strega, a Carrara in palio punti pesantissimi. Floro conferma gli stessi undici del Verona. Al seguito dei giallorossi circa 350 tifosi. Prisco in panchina
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Non sarà una partita qualsiasi. Perché a Carrara, oggi pomeriggio ci sono in palio tre punti che, a settembre, possono già avere il peso specifico di una sfida per la salvezza. Il campionato è appena cominciato, ma Carrarese-Benevento mette di fronte due squadre che hanno lo stesso obiettivo stagionale e che arrivano al quinto appuntamento con una necessità comune: muovere la classifica. La Strega lo farà forte del primo successo conquistato contro il Verona, i padroni di casa con appena un punto nelle prime quattro giornate e ancora alla ricerca della prima vittoria. Ed è proprio qui che si nasconde la difficoltà della gara.
La Carrarese ha perso di misura anche a Catanzaro, ma Gabriele Cioffi ha ribadito alla vigilia di ritenere la propria squadra meritevole di una classifica migliore rispetto a quella attuale. Due gol segnati, occasioni create e una formazione che, secondo il tecnico apuano, deve soltanto trasformare in risultati quanto prodotto sul campo. Floro Flores, dal canto suo, ha scelto la strada della continuità. Il tecnico giallorosso è intenzionato a non toccare nulla di quanto ha funzionato contro il Verona: stesso 4-3-3, stessa ossatura e gli stessi undici che hanno confezionato il 3-1 del Vigorito. Una scelta precisa, che va oltre la semplice conferma di una formazione: il tecnico vuole capire se quella prestazione può rappresentare l’inizio di una nuova fase e non soltanto un episodio. E così Prisco, rientrato dalla squalifica dopo l’espulsione di Ascoli, dovrebbe iniziare dalla panchina.
Non perché abbia perso considerazione, ma perché Floro Flores vuole riproporre il centrocampo che ha dato equilibrio e intensità contro il Verona, con Maita davanti alla difesa e Siatounis e Kouan ai suoi lati. Prisco, però, rappresenta una delle armi che il Benevento potrà utilizzare a gara in corso, insieme a una panchina che offre diverse alternative. Ci saranno Cherubini e Tumminello, pronti a incidere con caratteristiche differenti, Mignani e Mannini, quest’ultimo sempre più considerato una soluzione preziosa anche da mezzala. Davanti, invece, nessuna rivoluzione. Lamesta, Salvemini e Okereke comporranno ancora il tridente che ha fatto male al Verona. Dall’altra parte Cioffi valuta qualche modifica. Nel 3-5-2 restano alcuni interrogativi sugli interpreti. In difesa è aperto il ballottaggio tra Romano e Reale per il ruolo di braccetto mancino. Sulla corsia destra potrebbe rientrare Belloni: in quel caso Parlanti si accentrerebbe nel ruolo di mezzala, con Martini destinato inizialmente in panchina. In mezzo c’è anche il duello tra Topalovic e Rubino, due giocatori che lo stesso Cioffi considera al momento alternativi nello stesso ruolo. Davanti, invece, è testa a testa tra Finotto e Cissé. Quest’ultimo non attraversa il momento migliore, mentre Cioffi ha a disposizione anche l’esperienza di Finotto e altre soluzioni offensive, Marconi in primis.
Per il Benevento, dunque, la partita è soprattutto una verifica. Dopo tre giornate senza vittorie e il successo contro il Verona, arriva immediatamente il momento di capire se la Strega ha davvero cambiato passo. Non sarà necessario giocare sempre la stessa partita, perché la Carrarese è squadra che può sporcare il confronto, abbassarsi e ripartire. Floro lo ha detto chiaramente: servirà sapersi adattare ai momenti, proprio come accaduto contro Ascoli e Verona. E poi ci sarà il fattore tifo. Nonostante il prezzo dei biglietti e una trasferta da circa sei ore e mezza, la risposta dei sostenitori giallorossi è stata importante. Il settore ospiti si prepara ad accogliere una presenza sannita consistente, con la prevendita che ha raggiunto circa 350 tagliandi. Un altro piccolo esodo per accompagnare la Strega in una partita che, classifica alla mano, mette già sul tavolo punti pesanti.





