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Calcio

Pressione alta, densità in mediana, fisicità e cattiveria agonistica: le strategie delle avversarie per arginare la Strega

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“Il Benevento continua a far fatica negli scontri diretti. Non è un caso se i giallorossi siano ultimi nella speciale classifica degli incroci tra le prime undici. I giallorossi strappano un pari – e gli va di lusso – contro un ottimo Cerignola che recrimina per le occasioni sciupate. Capitan Berra e compagni commettono errori a iosa, si lasciano sopraffare dalla maggiore fisicità e aggressività degli avversari e nonostante abbiano la fortuna di passare in vantaggio con un gol abbastanza fortunoso, si fanno rimontare dopo appena 4 giri di lancetta. Esattamente come accaduto nel derby contro l’Avellino, quando tra il gol dell’1-0 di Lanini e il pareggio di Frascatore erano trascorsi solo 3 minuti”. Lo scrive Il Mattino.

“La squadra di Auteri – spiega il quotidiano – è in evidente flessione (una sola vittoria nelle ultime quattro gare contro l’ultima della classe) anche perché ormai tutti hanno imparato come arginarla: 3-5-2, pressione alta, densità a centrocampo, giocatori di maggior stazza tutti in campo e cattiveria agonistica. Una formula cui Auteri non riesce a trovare rimedio se non nel finale, quando passa a tre a centrocampo con l’innesto di Viviani. Ma ormai è troppo tardi e la gara è già indirizzata verso un pari che sta stretto agli ospiti. Lo specchio del match è una delle ultime palle (non) giocate da Starita, capace di sbagliare due controlli e un cross nella stessa azione e nel giro di 3 secondi”.

“Male in tanti – analizza Il Mattino – nelle fila giallorosse a cominciare da Oukhadda e Berra che regalano il pareggio ai pugliesi perdendo due palloni sanguinosi, per proseguire con Manconi che continua a non vedere la porta (negli ultimi 2 mesi ha messo a segno un solo gol) fallendo un gol a porta sguarnita, e finire con Prisco sempre più appannato. Per non parlare di Ferrara e Simonetti, che a sinistra spingono in maniera confusa e scriteriata. Probabile che molti, oltre alla fatica, abbiano avvertito oltremodo il peso della posta in palio. Ma quel che resta è il rammarico per l’occasione di dare una forte spallata al campionato, puntualmente andata a farsi benedire. Il Benevento non vince da un mese al “Ciro Vigorito” e adesso andrà a Trapani sul campo di un’altra big, che probabilmente, essendo a 10 punti (ieri sconfitta con l’Altamura), si giocherà il tutto per tutto per cercare di riaprire il campionato”.

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