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Calcio

Strega, qualche calciatore stanco e un deficit di fisicità e personalità dietro la flessione: ma le altre fanno peggio e non ne approfittano

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“Se il Benevento rallenta, le altre frenano. I giallorossi purtroppo continuano a non andare troppo d’accordo con gli scontri diretti (contro le prime dieci hanno giocato 8 gare e hanno collezionato 9 punti, e rimangono in coda a questa speciale classifica) ma da dietro non sono in grado di approfittare del pareggio interno contro il Cerignola: Trapani e Picerno addirittura sconfitte da formazioni di bassa classifica come Altamura e Latina, stesso discorso per Potenza (0-0 a Caserta facendo poco), Crotone (che non va oltre il pari contro un Foggia sempre in crisi) e Catania (1-1 in casa con la Cavese). Pertanto, nessuna delle squadre di alta classifica riesce a fare bottino pieno e a recuperare, di conseguenza, terreno dal primo posto”. Lo scrive Il Mattino.

“I giallorossi, come già detto, sono apparsi un po’ in debito d’ossigeno, soprattutto in alcuni elementi – rileva il quotidiano – che forse stanno pagando lo scotto di aver tirato la carretta finora senza interruzioni. Il riferimento è ai calciatori apparsi più opachi come Oukhadda, Berra, Prisco, Lamesta e Manconi, quelli cioè che sono stati meno soggetti a rotazioni finora. Troppi errori tecnici e un atteggiamento fin troppo timoroso hanno condizionato l’andamento del match contro la seconda della classe, con ogni probabilità la squadra che finora ha maggiormente impressionato tra quelle incontrate dal Benevento, l’unica in grado di mettere davvero in difficoltà i giallorossi nell’arco dei 90 minuti”.

“Auteri però – precisa l’articolo – qualcosa di buono da questa partita l’ha tirato fuori: quando si è messo col centrocampo a tre, vuoi perché i pugliesi erano stanchi, vuoi perché i subentrati hanno avuto il giusto impatto, la partita è cambiata sia dal punto di vista tattico che dell’intensità. Viviani e Lanini hanno fatto molto bene (meno Starita, che, nonostante l’impegno, spesso correva a vuoto e con poco criterio) e sono riusciti a creare situazioni che fino a quel momento sembravano un miraggio. Il tecnico anche stavolta, pure se il gol non è arrivato, ha avuto le risposte che cercava dai subentrati e soprattutto si è reso conto che quando il centrocampo è in difficoltà, numericamente o per fisicità, aggiungendo un elemento in quel reparto, si possano migliorare le cose senza alterare gli equilibri e soprattutto senza rimetterci in termini di pericolosità offensiva”.

“Il centrocampo a tre – osserva il giornale – pertanto può essere un’idea concreta anche per i prossimi impegni, e non solo a gara in corso ma magari pure dal primo minuto. E non è neppure detto che Prisco, Viviani e Talia non siano in grado di giocare insieme, come fatto negli ultimi 20 minuti da questi ultimi due e Simonetti. Vanno però apportati alcuni correttivi, perché questa squadra continua a portarsi dietro un deficit in termini di fisicità (pure ieri su tutti i palloni alti arrivavano per primi gli avversari, nelle due aree e pure in mezzo al campo) e di personalità (il Cerignola è sceso in campo con la necessaria cattiveria agonistica, il Benevento sembra averla smarrita da un po’, e se gli errori principali arrivano da quelli più esperti, allora le cose rischiano di complicarsi): prendere un gol 4 minuti dopo essere andati in vantaggio (esattamente come accaduto contro l’Avellino, in quel caso Frascatore aveva segnato dopo 3 minuti) significa non avere sufficiente lucidità e freddezza nel momento della gestione, ed è un fatto soprattutto caratteriale. Nella circostanza, Nunziante (miracoloso nella sua tripla parata in avvio) poteva fare qualcosa in più (avrebbe dovuto usare l’altra mano, la sinistra, per smanacciare il pallone sopra la traversa e non dentro il campo sui piedi di Jallow) ma Berra prima e Oukhadda poi commettono errori madornali, da matita blu, non spazzando e spazzando male quel pallone che era sui loro piedi”.

“Ora i giallorossi – conclude Il Mattino – a caccia del titolo di campioni d’inverno, avranno altri due scontri diretti (domenica a Trapani e la settimana dopo in casa contro il Giugliano) prima di chiudere il girone d’andata. Ieri mattina seduta di scarico, oggi riposo, la ripresa vera e propria domani pomeriggio”.

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