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Calcio

Turris, siamo al paradosso. Capriola porta Colantonio in Tribunale: ‘Non veridicità di alcune voci contabili’

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L’esclusione della Turris dal campionato determinerà inevitabilmente degli strascichi anche in ambito giudiziario.

Secondo quanto riporta l’ultima edizione del settimanale Tutto E’, Antonio Colantonio, ex presidente della Turris, ora figura come “convenuto principale” nel procedimento attivato dal suo successore Ettore Capriola ed affidato alla sezione imprese del tribunale civile di Napoli (giudice Mario Fucito).

L’oggetto del giudizio – ad essere precisi, azionato dalla Sport and Leisure srl, società tuttora detentrice della totalità delle quote della Ss Turris Calcio, la quale ha nel frattempo perso il titolo sportivo con l’esclusione dal campionato di serie C – consiste in una impugnazione degli atti di cessione della società corallina risalenti alla scorsa estate. Parliamo di quasi un anno fa, ma il contenzioso potrebbe, tuttavia, far emergere altri scheletri dall’armadio del dissesto Turris.

Prova ora ad annullare tutta l’operazione di acquisizione del club il “dirigente responsabile della gestione” Capriola (socio unico della Sport and Leisure) per via della situazione patrimoniale della società che non sarebbe stata conforme a quella allegata in sede di stipula dell’atto notarile del 15 luglio 2024 e prima ancora al contratto preliminare sottoscritto il 31 maggio da tre dei vecchi soci della Turris, tra qui quello di maggioranza Antonio Colantonio.
Prima udienza di trattazione in cui dovrà comparire l’ex presidente è fissata per il prossimo 24 luglio. Nel corso del procedimento, potrebbero poi essere ascoltati gli altri ex soci della Turris e, soprattutto, l’amministratore Antonio Piedepalumbo rimasto in carica anche dopo la cessione di quote del gruppo Colantonio che, a livello di quote, contava sulla maggioranza grazie anche alle partecipazioni minoritarie dello stesso Piedepalumbo e di Annamaria Cifariello. Gli stessi soggetti che potrebbe ascoltare anche, parallelamente, il tribunale di Torre Annunziata, che ha già dato corso alle proprie attività nell’ambito della procedura fallimentare della Turris stessa.

Secondo la ricostruzione dei legali di Capriola, l’atto notarile di acquisizione della Turris “ha tratto causa” dal contratto preliminare del 31 maggio (firmato, appunto, da tre dei cinque vecchi soci) ed entrambi gli atti sarebbero affetti da vizi di nullità. Nel frattempo, però, almeno calcisticamente la Turris è già morta.

“Non veridicità di alcune voci contabili” e omissione di giudizi passivi in corsi. Negli elementi posti a fondamento dell’azione legale avviata dalla Sport and Leisure e dal suo unico socio ed amministratore Ettore Capriola nei confronti di Antonio Colantonio ci sono accuse certamente gravi da dimostrare. Si parla, infatti, di “non veridicità di alcune voci contabili” contenute sia nella situazione patrimoniale della Turris al 31 marzo 2024 (allegata al preliminare di fine maggio) sia in quella aggiornata al 15 giugno 2024 allegata poi all’atto notarile siglato a luglio davanti al notaio De Carlo di Torre del Greco. Ma si citano anche presunte omissioni in relazione a giudizi passivi pendenti nei confronti della Turris al momento del passaggio di quote che non sarebbero stati rappresentati nelle suddette situazioni patrimoniali mostrate all’acquirente e che non sarebbero riscontrabili negli ultimi bilanci della Turris già approvati.
Che la Turris fosse in grado di riservare sorprese fino all’ultimo era chiaro. Ma questa volta non servono istanze federali, sentenze o comunicati: quasi come per magia, i nomi di Ettore Capriola e Ciro Giardino sono spariti dall’organigramma societario.

E, come se non bastasse, il portale Tutto Turris riferisce di un colpo di bacchetta – o forse di tastiera – che improvvisamente ha modificato l’assetto dirigenziale della Turris sul sito ufficiale della società corallina.

“Un organigramma che definire “ballerino” è poco, visto che ha subito più di una modifica nel corso della stagione. Prima: Giardino compariva sotto la dicitura di “Dirigente responsabile amministrazione, finanza e controllo”, Capriola “Dirigente Responsabile della gestione”. Poi: modifica semantica a un più generico “Dirigenti Responsabili della Prima Squadra”. Ora: puff!, entrambi volatilizzati nell’ultima versione disponibile sul sito ufficiale. Per chi avesse bisogno di un punto di riferimento amministrativo, l’unico nome ancora presente è quello di Antonio Piedepalumbo.

Una “magia” che, comunque, non risulta affatto casuale. Anche perché, nell’ultima udienza presso il Tribunale Federale, Ettore Capriola ha negato qualsiasi potere di rappresentanza nella gestione finanziaria della Turris, sostenendo di essere solo un dirigente sportivo e non un amministratore con poteri decisionali. Tuttavia, la sua posizione è stata stralciata per essere discussa in un’udienza separata, fissata dall’organo federale per il 10 aprile 2025″.

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