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Calcio

Addio a Felice Barone, il calcio dilettantistico sannita perde uno dei suoi volti più amati

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Ci sono persone che attraversano il mondo del calcio senza bisogno di trofei o prime pagine per diventarne simbolo autentico. Persone che restano nella memoria collettiva per un sorriso, una stretta di mano, una presenza costante. È il caso di Felice Barone, per tutti semplicemente “Feliciell”, scomparso all’età di 76 anni, lasciando un vuoto profondo nel cuore del calcio dilettantistico sannita e dell’intera città di Benevento.

Con lui se ne va un pezzo di storia sportiva beneventana, una figura che per decenni ha vissuto il calcio con passione sincera, semplicità, discrezione e umanità rara. Felice Barone non era soltanto un uomo di campo o di spogliatoio: era un punto di riferimento, una presenza familiare, uno di quelli che riuscivano a far sentire tutti a casa.

Ha legato il suo nome a tante realtà storiche del territorio, dal Benevento Calcio alla Ferrini, passando per la Forza e Coraggio, il Milan Sannio, la Cesare Ventura, la Grippo e numerose altre società cittadine. Ovunque abbia messo piede, ha lasciato qualcosa di raro: il ricordo di una persona perbene, autentica, genuina e amata da tutti.

“Feliciell” era l’anima silenziosa del gruppo, ma finiva inevitabilmente per diventare il cuore di ogni ambiente che viveva. Sempre presente, sempre disponibile, sempre pronto a regalare una parola buona o quel sorriso capace di alleggerire anche le giornate più difficili.

Nel calcio di oggi, spesso frenetico e rumoroso, Felice rappresentava un’altra idea di sport: quella fatta di amicizia, rispetto, sacrificio e appartenenza. Una figura genuina del suo amatissimo Rione Libertà, che tutti rispettavano e a cui tutti volevano bene. Per tanti giovani calciatori, dirigenti e tifosi è stato molto più di un collaboratore o di un appassionato: è stato un esempio di umiltà e dedizione.

La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo sportivo sannita, che oggi si stringe attorno alla famiglia con commozione e gratitudine. Perché uomini come Felice Barone non si dimenticano. Restano nei racconti degli spogliatoi, nei ricordi delle trasferte, nelle domeniche passate sui campi polverosi di provincia, nei piccoli gesti che fanno grande una comunità.

L’ultimo saluto sarà celebrato domani, martedì 12 maggio, alle ore 11, presso la Chiesa della Santissima Addolorata al Rione Libertà di Benevento. E forse sarà proprio lì che la sua città capirà ancora una volta quanto fosse speciale quell’uomo semplice che tutti chiamavano “Feliciell”. Perché certe persone non lasciano soltanto un ricordo: lasciano un pezzo di cuore.

Foto: Ciro Mauro

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