Calcio
Monza in Serie A col brivido, al Catanzaro non basta l’impresa: 0-2 all’U-Power Stadium ma la promozione è biancorossa
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Il Catanzaro sfiora un’impresa che avrebbe avuto i contorni della leggenda, vince 2-0 all’U-Power Stadium, mette paura al Monza fino all’ultimo secondo, ma alla fine a festeggiare è la squadra di Paolo Bianco. Grazie al 2-0 conquistato nella gara d’andata al “Ceravolo” e al miglior piazzamento ottenuto in regular season, i brianzoli conquistano la promozione in Serie A al termine di una finale playoff che resterà nella memoria di entrambe le tifoserie.
Per il Monza si tratta di un ritorno immediato nella massima serie dopo una sola stagione di purgatorio in Serie B. Per il Catanzaro, invece, resta l’orgoglio di aver giocato una partita straordinaria e la consapevolezza di essere arrivato a un passo da un traguardo che manca ormai da oltre quarant’anni.
La squadra di Alberto Aquilani aveva un compito quasi impossibile. Dopo il pesante 2-0 incassato in casa nella gara d’andata, serviva una vittoria con almeno tre gol di scarto per conquistare la Serie A. Una montagna da scalare contro una delle rose più forti del campionato.
Sin dai primi minuti il Catanzaro ha mostrato un atteggiamento aggressivo, cercando di mettere pressione al Monza e di riaprire immediatamente il discorso qualificazione. I brianzoli hanno provato a gestire il vantaggio accumulato in Calabria, ma col passare dei minuti la tensione è salita e la partita ha assunto contorni sempre più imprevedibili.
A sbloccare il match è stato Fellipe Jack al 39′, rete che ha riacceso le speranze calabresi e cambiato completamente l’inerzia della serata. Il Monza ha iniziato a sentire il peso della posta in palio, mentre il Catanzaro ha trovato nuove energie per continuare a spingere.
Nella ripresa il Catanzaro ha continuato a cercare il gol che avrebbe reso possibile l’impossibile. Aquilani ha aumentato il peso offensivo della squadra, mentre il Monza ha progressivamente abbassato il proprio baricentro.
Al 78′ è arrivato il secondo colpo: Ruggero Frosinini ha trovato il gol dello 0-2 che ha riportato il punteggio complessivo in perfetta parità. Per oltre un quarto d’ora il Monza ha vissuto momenti di autentica sofferenza, con il Catanzaro che ha continuato a cercare disperatamente la rete che avrebbe completato la rimonta.
L’U-Power Stadium, che aveva fatto registrare il record storico di presenze per il club con oltre 17 mila spettatori, è passato dall’entusiasmo alla paura. Ogni pallone giocato nell’area brianzola sembrava poter cambiare il destino della stagione. Il terzo gol, però, non è arrivato. E qui entra in gioco il regolamento dei playoff di Serie B. Con il doppio confronto terminato sul 2-2 complessivo, non erano previsti né tempi supplementari né calci di rigore. In caso di perfetta parità, infatti, il regolamento premia la squadra meglio classificata al termine della stagione regolare.
Un vantaggio che il Monza si era conquistato durante i mesi del campionato, chiudendo al terzo posto contro il quinto del Catanzaro. È stato proprio questo dettaglio a consegnare ai brianzoli il pass per la Serie A.
Una norma che, come spesso accade, ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Da una parte chi ritiene giusto premiare il percorso compiuto durante tutta la stagione, dall’altra chi avrebbe preferito vedere la promozione decisa sul campo attraverso supplementari e rigori.
Per il Monza è la consacrazione di una stagione vissuta sempre ai vertici. Dopo la retrocessione dello scorso anno, la società aveva l’obiettivo dichiarato di tornare subito in Serie A e ci è riuscita al primo tentativo.
La squadra di Paolo Bianco ha saputo costruire il proprio successo soprattutto nella gara d’andata, quando al “Ceravolo” le reti di Hernani e Caso nell’ultimo quarto d’ora avevano indirizzato in maniera decisiva la finale. Quei due gol, a conti fatti, si sono rivelati determinanti per la promozione.
La sconfitta del ritorno non cancella quanto di buono fatto durante tutta la stagione e al triplice fischio finale la festa biancorossa è comunque esplosa. Il Monza torna così nella massima serie appena un anno dopo la retrocessione e completa il quadro delle promosse insieme a Venezia e Frosinone. Se il Monza festeggia, il Catanzaro esce comunque a testa altissima.
La squadra di Aquilani ha disputato una finale di ritorno praticamente perfetta, dimostrando carattere, qualità e una forza mentale straordinaria. Dopo aver eliminato Avellino e Palermo nel percorso playoff, i giallorossi hanno accarezzato fino all’ultimo il sogno di riportare la città nella massima serie dopo oltre quattro decenni.
Non è bastato, ma resta una stagione eccezionale che ha riportato entusiasmo e ambizione in una piazza storica del calcio italiano. Le lacrime del dopo gara raccontano la delusione per un traguardo sfumato a pochi centimetri dal traguardo, ma raccontano anche la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. Il Catanzaro si ferma a un passo dalla Serie A. Il Monza, invece, può finalmente tornare a festeggiare tra le grandi del calcio italiano





