Calcio
La Strega riparte dalla sua ricetta vincente: veterani, giovani e nessun estremismo. Servirà ancora il giusto mix tra esperienza e leggerezza
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Un giusto mix tra calciatori esperti e navigati e giovani affamati e di prospettiva: così il Benevento si è messo alle spalle tutte le dirette concorrenti, centrando la promozione in B. La scorsa estate il club giallorosso ha costruito l’impalcatura della squadra puntando sui vari Vannucchi, Scognamillo, Maita, Ricci, Tumminello e Salvemini (a gennaio si è aggiunto pure Caldirola), aggiungendo poi i giovani Ceresoli, Romano, Saio e Mignani, presi da altre squadre, e quelli fatti in casa, come Talia, Carfora e Prisco.
Una giusta miscela di ingredienti, confermata anche dal fatto che, nel campionato da poco andato in archivio, il Benevento è stato la squadra con la quinta età media, 26,9. Appena sopra i sanniti, a 27, c’era il Picerno, che ha conquistato la salvezza: i lucani si sono affidati agli over 30 Marcone, Del Fabro, Bassoli, Franco, Baldassin, Maiorino, Esposito e Kanouté e agli under 25 Summa, Frison, Pistolesi, Bianchi, Pugliese, Guadagni e Cardoni. La squadra più esperta del girone era il Catania, con una media età di 29,2.
Tanti over 30 in rosa come Di Gennaro, Miceli, Celli, Donnarumma, Casasola, Di Tacchio, Corbari, Di Noia, Caturano, Cicerelli e Forte; gli unici due giovani impiegati con costanza sono stati Pieraccini (2004) e Jimenez (2002). Il fattore esperienza può aver certamente aiutato gli etnei nei big match, ma ha avuto anche un rovescio della medaglia, ovvero quello dei tanti contrattempi muscolari di alcuni giocatori considerati cardine (ad esempio Di Tacchio e Caturano). Più esperte del Benevento anche Casarano e Salernitana: per i pugliesi una età media del 27,2, per i granata 27,1.
Nei rossoblu ha brillato il 35enne Chiricò, capocannoniere del girone con ben 19 reti; accanto a lui gli altri “senior” Grandolfo, Maiello, Ferrara, Leonetti, Celiento, Mercadante, Bachini e Negro. Tra i giovani hanno giocato con continuità il 22enne Cajazzo e il 18enne Cerbone. Squadra scafata anche la Salernitana, con Donnarumma, l’ex giallorosso Berra, Golemic, Ferrari e Inglese. Ma pure i granata, come il Catania, hanno dovuto fare i conti con gli infortuni (Inglese è stato fuori quattro mesi). La squadra con l’età media più bassa del girone era l’Atalanta, 21,2, che ha chiuso undicesima, qualificandosi ai playoff. Spostando il focus sulla Serie B che ha da poco abbassato il sipario, Sudtirol e Palermo sono state le squadre con l’età media più alta, 28,1.
Nel caso degli altoatesini è arrivata una salvezza afferrata per i capelli, nei playout col Bari, mentre per i rosanero un quarto posto, con eliminazione in semifinale playoff per mano del Catanzaro. Tra le squadre più esperte le neopromosse Avellino (età media 27,7) e Padova (età media 27,3). Abbastanza navigate le tre retrocesse in C: Bari (26,8), Spezia (26,7) e Pescara (26,6). Terza squadra meno esperta, con 25,1 di età media, la Reggiana, pure retrocessa in terza serie.
Il Venezia, che ha conquistato la A dal primo posto, aveva una età media di 26,4, più alta quella del Monza, 26,9, promosso dai playoff. Sorprendente invece il dato che riguarda il Frosinone: i ciociari, promossi direttamente in A dal secondo posto, erano la squadra più giovane della categoria, con una età media di 24,5. L’unico over 30 nella rosa di Alvini era il secondo portiere Pisseri; tra i più impiegati gli under 24 Palmisani, Ghedjemis, Calvani, Bracaglia, Kvernadze, Raimondo e Cichella.





