Calcio
Strega, oggi la ripresa dopo due giorni di meritato relax per staccare la spina. Il testacoda col Foggia nasconde insidie, da valutare Lamesta e Mehic
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“C’è una strega che vola alta nel cielo del campionato, leggera ma implacabile, come se avesse trovato la pozione perfetta per dominare la Serie C. E forse è proprio così: tra alchimie tattiche, energia ritrovata e una fiducia crescente, il Benevento ha trasformato questa stagione in un piccolo incantesimo sportivo. Dopo l’ennesima vittoria e un filotto di risultati che ha monopolizzato il campionato, i giallorossi si ritrovano a +12 in classifica, con il traguardo che comincia a intravedersi sempre più chiaramente all’orizzonte. Prima di tornare a mescolare gli ingredienti della prossima battaglia, però, c’è stato il tempo per tirare il fiato”. Lo scrive Il Mattino.
“Due giorni di meritato relax, concessi dal presidente Oreste Vigorito e dal tecnico Floro Flores, sono stati la ricompensa per una squadra reduce da un vero tour de force: tre partite in una settimana, con due trasferte e nel mezzo il big match contro il Catania, una sequenza che ha consumato parecchie energie fisiche e mentali. Ognuno – spiega il giornale – ha scelto il proprio modo per staccare la spina. C’è chi è rimasto in città per godersi qualche ora in famiglia, chi ha approfittato della pausa per tornare a casa e chi invece ha deciso di concedersi una breve fuga in qualche località vicina insieme a compagne e fidanzate. Un modo per scaricare la tensione e ridurre lo stress accumulato, prima di tornare a concentrarsi sull’ultimo tratto di stagione”.
“La preparazione – si legge ancora – è ripresa questa mattina all’Antistadio ‘Carmelo Imbriani’, con lo sguardo già rivolto alla prossima tappa di un cammino che, numeri alla mano, ha qualcosa di straordinario. Il Benevento ha 73 punti in classifica quando non siamo ancora a metà marzo, frutto di 23 vittorie in 31 partite, una marcia da autentica schiacciasassi. Un dominio costruito con un potenziale offensivo quasi missilistico, una qualità di gioco che non conosce differenze tra casa e trasferta e una continuità che ha pochi paragoni nel panorama della categoria. I 9 punti conquistati nell’ultima settimana hanno proiettato la strega dove nessuno probabilmente riuscirà più ad arrivare. E il margine d’altezza è diventato ancora più elevato dopo lo 0-0 interno del Catania contro la Casertana nel posticipo di lunedì sera: un risultato che ha portato il vantaggio dei giallorossi a 12 punti quando alla fine della regular-season restano 7 giornate. Tradotto in termini concreti, significa che il Benevento è a 3 vittorie dalla Serie B matematica”.
“E il calendario – prosegue l’articolo – potrebbe addirittura permettere di chiudere il discorso in anticipo: dopo la gara interna con il Foggia, la squadra di Floro Flores sarà impegnata il 23 marzo a Monopoli, al “Marcello Veneziani”, in una partita che potrebbe già rivelarsi decisiva, anche se le probabilità di archiviare la pratica già il 23 marzo sono relativamente basse. Più probabile che il match-point arrivi il 29 marzo nella sfida interna contro il Cosenza. Anche perché il Catania, principale inseguitrice, è atteso ora dalla trasferta sul difficile campo del Team Altamura e dal match interno contro il Casarano e poi andrà a Latina. Il Benevento, invece, ha davanti a sé un percorso che passa innanzitutto dalla sfida di domenica pomeriggio (ore 14.30) al ‘Ciro Vigorito’ contro il Foggia, fanalino di coda del campionato”.
“Sul fronte infermeria – conclude il quotidiano – restano da valutare alcune situazioni. In particolare Lamesta, che non è partito per Potenza a causa di una infiammazione all’appendice: le sue condizioni saranno monitorate in questi giorni, anche se al momento pare scongiurato l’intervento chirurgico. Difficilmente sarà della partita Mehic, mentre continuano il percorso di recupero i tre lungodegenti Nardi, Ricci e Simonetti. La concentrazione resta comunque tutta sulla gara contro i satanelli. I pugliesi arriveranno nel Sannio senza tifosi al seguito, ma questo non deve ingannare: è la classica partita “buccia di banana”, quella che sulla carta sembra scontata ma che può nascondere insidie se non affrontata con la necessaria tensione agonistica. Perché se è vero che il traguardo adesso si intravede sempre più chiaramente, è altrettanto vero che le stagioni si chiudono solo quando l’ultimo passo è stato compiuto”.





