Calcio
Strega, nell’attacco stellare Manconi uscito dalle ultime rotazioni ma può essere determinante in questo finale di stagione. Floro continua a credere in lui
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Quella corsa palla al piede contro il Sorrento, in pieno recupero, per trovare il gol del 3-0, rappresenta la voglia matta che ha Jacopo Manconi di tornare protagonista in questo finale di stagione. Le scelte di Floro Flores lo hanno un po’ penalizzato, facendolo passare da titolare a seconda linea: l’ex Modena è entrato a gara in corso contro Potenza e Sorrento ed è rimasto in panchina nel match interno col Catania.
Quella del 22 febbraio scorso ad Altamura è stata la sua ultima partita giocata da titolare: non fece bene e gli subentrò Della Morte che, in quei 27’ giocati da esterno mancino, si fece apprezzare. “Fa gol, ma lavora anche in difesa. È il giocatore ideale per sostituire Simonetti”, così aveva parlato Floro, in merito all’impiego di Manconi sul lato sinistro, prima della gara in Puglia. Evidentemente la prestazione dell’ex Carpi contro i biancorossi ha fatto cambiare idea all’allenatore. E infatti la scelta di Floro in quel ruolo è ricaduta, per le tre partite successive, proprio su Della Morte, dopo anche l’esperimento Kouan col Latina.
Manconi è stato sempre utilizzato come esterno mancino da Auteri nel 3-4-3 e inizialmente anche da Floro; quest’ultimo però, con il ritorno a pieno regime di Simonetti, lo ha accentrato a trequartista. Una scelta in controtendenza con quanto detto prima di Altamura, ma che l’allenatore ha motivato nella conferenza prima del match col Potenza: “Manconi lì non mi piace, ha troppa qualità per giocare troppo lontano dalla porta. Il modulo me lo dicono i miei giocatori, non me lo invento io”. Effettivamente, giocare sulla fascia sinistra significa non solo attaccare, ma anche correre all’indietro e prima Simonetti, poi Della Morte hanno dimostrato di essere molto portati al sacrificio, per aiutare Ceresoli nella fase difensiva. Ma anche da trequartista Manconi ha trovato concorrenza, quella di Tumminello schierato titolare su quelle zolle in quattro – Latina, Altamura, Potenza e Catania – delle ultime cinque partite. Una scelta che Floro ha fatto per far convivere l’ex Crotone e Salvemini.
C’è un dato che conferma come la centralità di Manconi sia diminuita: l’attaccante ha giocato 16 partite da titolare su 19 nel girone di andata, mentre in quello di ritorno è fermo a 6. Di non giocare tre partite di fila da titolare, come nelle ultime tre giornate, gli era capitato solo all’alba del campionato: reduce da un problema al ginocchio durante la preparazione estiva, Auteri gli aveva preferito Carfora nelle prime tre giornate con Crotone, Casertana e Casarano. Il numero 10 scalpita insomma per ritrovare una maglia dal primo minuto nel match di domenica col Foggia, anche se Floro Flores pare intenzionato a preferirgli ancora Della Morte. C’è pure la cabala: nello scorso campionato Manconi segnò (in casa) una doppietta nel 4-0 rifilato ai satanelli alla quinta giornata. E c’è pure l’astinenza: Manconi non segna dalla gara di Trapani (punizione bellissima quella che è valsa il momentaneo raddoppio) del 10 febbraio scorso, quindi da un mese.
Con la doppietta al Sorrento, Salvemini è salito a quota 11, diventando il miglior marcatore di squadra, staccando proprio Manconi, ma anche Tumminello, entrambi a quota dieci. Oltre al compagno, Manconi mette nel mirino nella classifica cannonieri anche D’Ursi del Sorrento ed Emmausso del Cosenza, entrambi a 11, e Parigi del Latina, a quota 12 gol. Ma Manconi vuole eguagliare anche… sé stesso. La sua miglior stagione realizzativa è quella 2020/21 con la maglia dell’Albinoleffe: 18 reti. Obiettivo difficile, anche se ci sono ancora sette partite a disposizione. Più facile per l’attaccante raggiungere i 15 gol segnati nel 2021/22 e i 14 del 2022/23, sempre con la maglia dell’Albinoleffe.





