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Calcio

Benevento-Cerignola, le NapoPagelle: diversi giallorossi sottotono, Nunziante tripla parata

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Un pareggio che può considerarsi positivo per i giallorossi con la seconda forza del campionato il Cerignola, caratterizzato dalla mediocre prestazione fornita da diversi elementi schierati da mister Auteri. Incidono poco gli attaccanti e anche la difesa spesso è andata in affanno. Bravo Nunziante, con Talia che macina chilometri su chilometri.  Queste le pagelle dei giallorossi:

NUNZIANTE: Quella tripla parata al 12′ fa capire di che pasta è fatto questo ragazzino classe 2007. Bravo anche qualche minuto prima in uscita. Sul goal subito smanaccia la palla, ma gli errori sono a monte.  VOTO 6,5.

OUKHADDA: Con molta probabilità la sua peggiore gara in giallorosso. Non spinge tantissimo, ma in fase difensiva è spesso in affanno. Si attarda al rilancio nell’azione del pareggio ed è un errore fatale. VOTO 4,5.

BERRA: Nel complesso lì dietro è quello che tiene fisicamente in piedi la baracca. Limita molto le giocate di Salvemini e cerca di tamponare le diverse falle che si susseguono.  VOTO 6.

CAPELLINI: In evidente difficoltà sin dall’inizio sulla fisicità e l’esplosività di Jallow. In partite come queste deve essere più cattivo negli interventi, soprattutto tra le mura amiche. Timido. VOTO 5.

FERRARA: L’impatto al match è sicuramente sotto tono, leggero negli interventi non da mai l’impressione di comandare nella sua zona. Meglio la ripresa, ma non è il Ferrara ammirato a Taranto la scorsa stagione. VOTO: 5.

TALIA: Nel primo tempo è sicuramente il migliore della Strega, nonostante Prisco al suo fianco faccia molta fatica. Tampona e cerca di ripartire. Nella ripresa resta sempre aggressivo non disdegnando qualche inserimento.  VOTO 6,5.

PRISCO: Al rientro dopo una gara in panchina, va spesso in difficoltà sul pressing degli avversari perdendo qualche pallone di troppo in zona pericolosa. Riesce raramente a far vedere qualche sua giocata. Probabilmente il suo cambio è stato troppo ritardato. VOTO 5.

SIMONETTI: Tanta corsa, tanta voglia, ma anche tanta imprecisione e poca lucidità negli ultimi venti metri. Sicuramente ne Ferrara dalle sue parti ne la squadra lo agevolano. Nel finale appare molto stanco. VOTO: 5,5. 

LAMESTA: Partitaccia, dove gli riesce poco e incide ancora meno. Sbaglia in alcuni casi proprio la scelta della giocata, non a caso il primo ad essere sostituito. VOTO 5.

MANCONI: Funge da terminale d’attacco, le uniche due conclusioni del primo tempo verso Saracco e forse anche di tutto il match portano la sua firma. Peccato però che la sua posizione lo faccia rimpiangere  come legame tra centrocampo e attacco. VOTO 5,5.

ACAMPORA: Nel primo tempo fa molta fatica a trovare la posizione e le giocate giuste, leggermente meglio nella ripresa. Da un suo angolo nasce il goal del vantaggio, ma è una delle poche cose buone viste questo pomeriggio. VOTO: 5,5

SUBENTRANTI:

68′ STARITA PER LAMESTA: Chissà, forse avrebbe meritato un chances da titolare. Entra voglioso, ma la sua posizione a ridosso di Manconi non lo aiuta molto. Si adatta con abnegazione. VOTO 5,5.

74′ VIVIANI PER PRISCO: Entra bene in partita in un momento di leggera difficoltà degli avversari. Ci mette testa e voglia, ingresso tardivo. VOTO: 6.

74′ LANINI PER ACAMPORA: Qualche buon spunto in velocità, ma con pochi minuti a disposizione le occasioni per impensierire la difesa ospite sono rare. VOTO: 5,5.

88′ PERLINGIERI PER MANCONI: Entra per provare qualcuna delle sue giocate. La sua assenza li davanti oggi si è fatta sentire. S.V.

MISTER AUTERI: Gara difficile con la seconda, non per caso, del girone. Le sue scelte iniziali, buone per intenzione, non si sono poi palesate come tali nel corso del match. Ferrara impacciato e timido, Prisco in sofferenza e Acampora un pesce fuor d’acqua. Poche le giocate offensive degne di nota e con onestà un punto più guadagnato che due persi. I cambi, viste le evidenti difficoltà, sono apparsi tardivi e alla fine arriva il secondo pari interno consecutivo. Negli scontri diretti la sua squadra fa troppa fatica e questo deve far riflettere anche per il prosieguo. La strada continua ad essere lunga e tortuosa. VOTO 5.

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