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Calcio

Andreoletti ce l’ha fatta: il suo Padova la spunta nel testa a testa col Vicenza e conquista la B

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Matteo Andreoletti ce l’ha fatta. Dopo una lunga battaglia è riuscito a spuntarla nel testa a testa contro il Vicenza. Il suo Padova torna in cadetteria dopo 6 anni. L’ex allenatore del Benevento, esonerato a dicembre senza avere neppure il tempo di incidere e con a disposizione una squadra molto più scarsa di quella di Auteri, trova il suo personale riscatto con i biancoscudati e conquista la B con pieno merito.

Alle 18.25 in punto l’urlo “Serie B, Serie B!”. La spunta il Padova, dopo un inseguimento durato nove mesi, mille stravolgimenti, sorpassi e controsorpassi e l’allungo definitivo gestito senza affanni sul rettilineo finale dello stadio Saleri. I biancoscudati guidati da Matteo Andreoletti conquistano la promozione in Serie B e tornano tra i cadetti a sei anni dall’ultima apparizione sotto la presidenza di Roberto Bonetto. Il Vicenza si deve accontentare del secondo posto e dovrà cercare di raggiungere i cugini in B attraverso la lotteria dei playoff, in cui entrerà a partire dai quarti di finale. Ma la scena, nel venerdì della Liberazione, è tutta per il Padova che, trascinato da quasi 4mila tifosi a Lumezzane, ottiene il punto di cui aveva bisogno alla vigilia, indipendentemente da quanto accade al Briamasco in Trento-Vicenza, dove i gialloblù vincono 3-1 sui biancorossi.

Con i risultati dell’ultima giornata il Padova viene promosso in Serie B, il Vicenza sbarca ai playoff ed entrerà in scena dal secondo turno nazionale (i quarti) con avversario da definire. L’Union Clodiense retrocede in Serie DS, mentre il Caldiero Terme si giocherà la permanenza in Serie C ai playout con la Triestina. Nona la Virtus Verona, che si qualifica per i playoff.

Questi gli esiti del girone A: Padova promosso in serie B; Vicenza al secondo turno playoff nazionale; Feralpisalò al primo turno playoff nazionale; Albinoleffe al secondo turno playoff girone; Renate, Giana Erminio, Trento, Atalanta U23, Virtus Verona e Arzignano al primo turno playoff girone; Triestina, Pro Vercelli, Pro Patria, Caldiero Terme ai playout; Union Clodiense retrocessa in serie D.

La partita inizia subito con l’infortunio a Pisano, costretto ad abbandonare il campo dopo appena cinque minuti per fare spazio a Dalmazzi. Il Padova attacca, ma senza spingere troppo sull’acceleratore, tenendo conto che al Saleri arriva subito la notizia del vantaggio del Trento. I biancoscudati, in quel momento, sono in una botte di ferro. Al 9′ è Fusi con un inserimento a mettere paura a Carnelos, che lo chiude nel modo migliore. Si gioca sotto il diluvio, ma di occasioni ce ne sono poche. Molto vivo Villa sulla fascia sinistra, con una spinta costante in avanti che mette in difficoltà il suo dirimpettaio Moscati. Di occasioni vere praticamente non se ne vedono più fino al 43′, quando Tenkorang in diagonale fa correre un lungo brivido sulla schiena dei tifosi biancoscudati. E nel frattempo arriva anche la notizia del pareggio del Vicenza a Trento. In apertura di ripresa al 6′ grande occasione per Bortolussi, che calcia a colpo sicuro dopo un bell’inserimento di Fusi, trovando l’intervento sulla linea. Al 10′ ci prova anche Buonaiuto, che con un tiro a giro non riesce ad inquadrare il bersaglio. Da quel momento in poi è soltanto gestione, con un’occasione per Perrotta e l’esultanza quando dal Briamasco arriva la notizia prima del 2-1 del Trento e poi del 3-1 gialloblù. A quel punto si alza l’urlo liberatorio “Serie B, Serie B!”.

Quanto al Vicenza, decisiva la sconfitta di Trento 3-1. I biancorossi partono forte, cercando subito di imporsi con aggressività, ma bastano sei minuti per cambiare completamente la narrazione. È Anastasia a prendersi la scena: si accentra e lascia partire un sinistro a giro che si infila all’angolino, un’autentica perla che vale l’1-0 per Trento e fa esplodere il Briamasco. Il gol taglia le gambe al Vicenza, che accusa il colpo e impiega qualche minuto a riorganizzarsi. Il Trento, sulle ali dell’entusiasmo, cerca di sfruttare il momento ma non riesce a trovare il colpo del ko, anche grazie a un attento Confente. Dall’altra parte, il Vicenza si rianima: Leverbe ha sul piede l’occasione del pari ma spara alto da due passi. Poi è Della Morte a sfiorare il gol, fermato da una coraggiosa uscita di Barlocco, che poco dopo è costretto a uscire per infortunio, lasciando il posto a Tommasi. È un primo tempo intenso, pieno di episodi e ribaltamenti di fronte. Al 28’, il Vicenza trova il meritato pareggio: Sandon inventa, Rauti riceve, scatta verso la porta e supera Tommasi con un cucchiaio delizioso che vale l’1-1. L’equilibrio si ristabilisce, e la partita si infiamma. Nel finale della prima frazione, fioccano le occasioni. Di Cosmo e Anastasia provano a riportare avanti il Trento, ma senza successo. Rauti ci riprova, ma il suo destro finisce alto. A inizio ripresa ecco un altro episodio chiave che indirizza definitivamente il match: Rossi, già ammonito, perde un pallone sanguinoso e incassa il secondo giallo, lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica. Al 32′ Anastasia serve Petrovic, che di testa non sbaglia e firma il 2-1. C’è tempo nel finale anche per vedere il 3-1 di Anastasia, con un sinistro chirurgico che non lascia scampo a Confente.

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