Calcio
Supercoppa banco di prova da Serie B: il Benevento sfida la squadra che ha dominato il Girone A e quella che nel Girone B l’ha spuntata al fotofinish
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La Supercoppa sarà, per il Benevento, un antipasto di Serie B: i giallorossi sfideranno infatti le altre due promosse in cadetteria, Vicenza e Arezzo. Affrontare squadre mai incontrate in campionato, poiché appartenenti ad altri gironi, e di pari grado almeno sulla carta, sarà un test interessante e indicativo per la squadra di Floro Flores. Il Vicenza ha letteralmente dominato il girone A, chiudendo la pratica promozione con ben sei giornate d’anticipo e con ben 20 punti di distacco rifilati all’Union Brescia secondo.
Appena tre le sconfitte nell’arco di tutto il campionato e con una serie positiva di 26 risultati utili consecutivi da agosto a febbraio, il primato dei biancorossi non è, di fatto, mai stato in discussione. Grosso merito va al tecnico Fabio Gallo che, dopo la promozione in B dello scorso anno con l’Entella, ha bissato con il lane. Decisivo anche l’apporto degli attaccanti: 13 gol per Stuckler – capocannoniere del girone -, 11 per Morra, cercato due estati fa anche dal Benevento, e 10 per Rauti. Tra i pali ha chiuso con 26 reti subite Gagno che era in cima alla lista di Carli la scorsa estate, che ha deciso di virare su Vannucchi (Gagno aveva accettato la corte del Vicenza); in difesa ci sono la vecchia conoscenza giallorossa Leverbe, retrocesso in C con la strega nel 2023, e il forte esterno Costa.
Avversari del Benevento nelle ultime due stagioni rispettivamente con Avellino e Crotone i centrocampisti Tribuzzi e Vitale. Per il Vicenza è stato un ritorno in cadetteria dopo quattro anni: nel 2021/22 retrocesse dopo aver perso il playout col Cosenza. Nel 2024 i biancorossi, dopo aver chiuso terzi dietro a Padova e Mantova, hanno perso la finale playoff con la Carrarese (che aveva eliminato il Benevento); lo scorso anno invece, dopo un secondo posto dietro al Padova, l’eliminazione è arrivata in semifinale per mano della Ternana. Entrambe le delusioni le ha vissute in prima persona Della Morte, passato in estate proprio dal Vicenza al Benevento in prestito con diritto e obbligo di riscatto.
Decisamente più tortuoso e faticoso il percorso, nel girone B, dell’Arezzo, tornato in cadetteria a distanza di diciannove anni dall’ultima volta; nel 2018 la società è fallita e nel 2021 è retrocessa in D. Proprio nell’ultima stagione in B, la 2006/07, indossava la maglia dei toscani l’attuale allenatore del Benevento, Floro Flores, che segnò ben 17 reti in 47 presenze; quell’anno sulla panchina dell’Arezzo si alternarono Sarri e Conte. Alla 28esima giornata l’Arezzo vantava 9 punti di vantaggio sull’Ascoli, che era addirittura terzo. Ma dalla 29esima alla 35esima i toscani hanno rallentato, raccogliendo soltanto 9 punti: due vittorie, tre pareggi e due ko. L’Ascoli ha invece inanellato sei vittorie di fila, vincendo anche lo scontro diretto del 30 marzo, e si è messo a pari punti.
Il testa a testa si è risolto soltanto domenica scorsa all’ultima giornata: ko dell’Ascoli a Campobasso e vittoria interna per l’Arezzo contro la Torres. Tornerà dunque ad allenare in B Cristian Bucchi, allenatore del Benevento nell’annata 2018/19 che si concluse con l’eliminazione in semifinale playoff contro il Cittadella. Dopo l’esperienza in giallorosso, l’ex attaccante di Napoli e Pescara aveva guidato Empoli (nel 2019) e Ascoli (2022/23) in B e Triestina (2021/22) in C.
Tre gli ex giallorossi tra le fila amaranto: il difensore Di Chiara e i centrocampisti Ionita e Viviani, quest’ultimo accordatosi col club toscano a gennaio, dopo lo svincolo d’ufficio dal Benevento. Direttore sportivo dell’Arezzo è Aniello Cutolo, che da calciatore – era attaccante – ha militato nel Sannio dal 2000 al 2003 e nel 2004/05. Cutolo è amico intimo di Floro Flores: sono cresciuti nello stesso quartiere, il Rione Traiano, e insieme hanno fatto la trafila delle giovanili del Napoli. Nell’Arezzo gioca anche il sannita Coppolaro, originario di Foglianise, ma che mai ha indossato la maglia del Benevento.





