Calcio
L’ex Mario Massaro è sicuro: ‘Questo Benevento può puntare al doppio salto. A Vicenza sarà una finale a tutti gli effetti, chance anche senza Maita’
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Sabato sugli spalti del Vigorito per Benevento-Arezzo c’era anche Mario Massaro, in compagnia del figlio e del nipote. Ex centrocampista, ha indossato la maglia del Benevento dal 1997 al 2000 ed era in campo nella finale playoff per la C1, vinta sul neutro del Via del Mare di Lecce contro il Messina (l’anno prima aveva vissuto il dispiacere del ko in finale col Crotone). Massaro ha indossato la casacca della Strega anche dal 2004 al 2006, vivendo quindi gli albori della presidenza Vigorito (nel 2006 i giallorossi persero la semifinale playoff col Sansovino). “È stata la mia prima partita al Vigorito quest’anno, per scaramanzia ho deciso di venire solo ora”, scherza Massaro che ha rilascia una interessante intervista al quotidiano “Il Mattino”.
Massimo risultato col minimo sforzo per il Benevento contro l’Arezzo. I giallorossi hanno disputato una buona prova dopo il periodo di stop…
“Sicuramente la partita va contestualizzata: siamo nel finale di stagione e le squadre sono un po’ scariche, perché hanno già raggiunto il principale obiettivo della promozione. Il Benevento mi è piaciuto, ha creato molto. Sotto porta è però mancata un pizzico di concretezza. I giallorossi avevano certamente più motivazioni rispetto all’Arezzo, che non aveva ormai chance di vincere la coppa. Il risultato poteva essere più largo in favore del Benevento”.Sabato prossimo i sanniti si giocheranno la coppa a Vicenza. Che gara sarà?“Certamente diversa da quella con l’Arezzo, che offrirà spunti importanti, anche in vista del prossimo campionato. Ci sarà un’intensità e un agonismo diversi, perché entrambe vogliono alzare la coppa. Sarà una finale a tutti gli effetti”.
Peserà l’assenza di Maita?
“Non avere il capitano, nonché un calciatore forte e carismatico come lui, è sempre una diminutio. È quasi insostituibile. Ma la rosa a disposizione dell’allenatore è talmente ampia e valida che sicuramente chi giocherà lo sostituirà bene”.
I giallorossi hanno dominato il proprio girone. Se lo aspettava contro squadre blasonate e attrezzate?
“Onestamente, immaginavo che il Benevento potesse vincere, ma non con questo distacco così ampio, perché il girone C resta sempre quello più difficile, visto che ci sono squadre forti e blasonate, come Catania, Salernitana e Cosenza, e campi difficili su cui giocare. I punti di vantaggio sulla seconda potevano anche essere più di dodici, visto che nelle ultime tre partite il Benevento non ha vinto”.
Qual è stata la chiave del successo per la Strega?
“La continuità e la costanza nel cammino e la potenza offensiva. Il Benevento ha sbagliato pochissimo e ha vinto tante partite con uno scarto largo, perché ha degli attaccanti straordinari. Floro Flores è stato bravissimo a farli rendere tutti al meglio”.
Floro Flores sarà l’allenatore anche in B. Scelta giusta?
“È il giusto premio, perché si è guadagnato questa opportunità sul campo, col lavoro, con le prestazioni e con le idee di gioco. Toccherà a lui dimostrare il suo valore anche in B, è giovane e capace”.
Che campionato dovrà aspettarsi il Benevento? Giusto ripartire da uno zoccolo duro di calciatori?
“L’ossatura di squadra c’è già, Caldirola, Scognamillo, Maita, Prisco e Lamesta, che mi piace tantissimo, sono assolutamente pronti per la categoria superiore. Quei calciatori che, più di altri, sono stati decisivi nel vincere il campionato andranno tenuti. Costruendo in maniera oculata la squadra, il Benevento potrà ambire al doppio salto. Il presidente Vigorito è molto ambizioso e so che vorrà fare un campionato da protagonista”.
Chi vincerà i playoff di Serie C?
“Ho guardato Casertana-Salernitana domenica sera e i granata mi hanno davvero impressionato. È una squadra importante, con le tre reti aveva ipotecato la qualificazione, poi è un po’ uscita dalla partita ed ha fatto rientrare la Casertana, che però non credo possa fare risultato a Salerno domani (la Salernitana si è qualificata, ndr). Per me la Salernitana è una serie candidata, poi entreranno in gioco Brescia, Ascoli e Catania che pure se la giocheranno fino alla fine”.





