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Calcio

Playoff serie C, prova di forza per l’Ascoli che schianta il Catania: agli etnei serve un miracolo. Salernitana acciuffata in extremis dal Brescia

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Le semifinali d’andata dei playoff di Serie C regalano emozioni forti, risultati pesanti e scenari già abbastanza delineati in vista del ritorno. Sorride soprattutto l’Ascoli, che travolge il Catania con un clamoroso 4-0 al “Del Duca” (reti di Corradini, Guiebre, Gori e Milanese, ma il passivo poteva anche essere più largo) e mette un piede e mezzo nella finalissima per la promozione in Serie B. Tutto ancora apertissimo invece tra Salernitana e Union Brescia, che chiudono sull’1-1 all’Arechi dopo una partita intensa e decisa soltanto nel finale.

La copertina della serata è inevitabilmente per l’Ascoli. I marchigiani disputano una gara praticamente perfetta davanti a un “Del Duca” gremito e travolgono un Catania apparso irriconoscibile ma che già aveva evidenziato qualche scricchiolio contro il Lecco. I bianconeri indirizzano subito la partita con intensità, aggressività e qualità nelle giocate offensive, dominando il confronto sotto ogni punto di vista.

Il 4-0 finale racconta bene l’andamento della sfida: Ascoli cinico, organizzato e sempre padrone del campo; Catania invece in grande difficoltà (7 reti incassate nelle ultime 2 gare) sia sul piano difensivo sia dal punto di vista mentale. Una serata nerissima per gli etnei, che adesso avranno bisogno di una vera impresa (se non addirittura di un miracolo) al “Massimino” per ribaltare il risultato e continuare a inseguire la promozione.

Sugli spalti del “Del Duca” era presente anche Federico Dimarco, terzino dell’Inter e della Nazionale, che ha assistito alla goleada dei marchigiani.

Molto più equilibrata invece l’altra semifinale tra Salernitana e Union Brescia. All’Arechi i granata passano in vantaggio con De Boer e sembrano vicini a portare a casa una vittoria preziosa davanti a un pubblico delle grandi occasioni. La squadra campana, però, non riesce a chiudere la partita e nel finale viene gelata dal gol di Crespi, che firma l’1-1 per i lombardi praticamente allo scadere con una magia: una favolosa rovesciata da mettere in cornice tra i gol più belli della stagione, esattamente come quella di Salvemini a Vicenza in Supercoppa.

Un pareggio pesante soprattutto per come è maturato. La Salernitana recrimina per le occasioni sprecate e per un risultato che lascia tutto aperto in vista del ritorno, mentre l’Union Brescia conferma ancora una volta di essere una squadra estremamente organizzata e difficile da battere, capace di colpire nel momento decisivo.

Adesso l’attenzione si sposta sulle gare di ritorno, dove il regolamento potrebbe avere un peso determinante. In caso di perfetta parità nel punteggio complessivo dopo i 180 minuti sono previsti supplementari e rigori: stavolta non accederà al turno successivo (in questo caso la finale) la squadra meglio classificata al termine della regular season, la classifica quindi, non inciderà più.

Tradotto: il Catania dovrà vincere con almeno quattro gol di scarto per allungare il confronto oltre i tempi regolamentari o con cinque reti di differenza per qualificarsi direttamente, mentre l’Union Brescia sarà obbligata a vincere nel ritorno contro la Salernitana per conquistare la finale, nei 90 minuti oppure nell’extra time. Altrimenti si deciderà tutto dal dischetto.

Le semifinali, insomma, hanno già emesso verdetti importanti ma non ancora definitivi. L’Ascoli sogna concretamente la finale dopo una prova di forza impressionante, mentre tra Salernitana e Union Brescia il discorso resta completamente aperto. E nei playoff, si sa, basta un episodio per cambiare tutto.

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