Calcio
Strega: oggi relax, la ripresa domani a porte aperte. Mehic fermo per una infiammazione. Con 62 reti, già superate le 61 dell’Avellino e mancano ancora 10 gare
Ascolta la lettura dell'articolo
“Il Benevento si impone ancora una volta in rimonta, la quarta nelle ultime 9 gare, e riesce a mantenere intatte le distanze sul Catania conservando i 5 punti di vantaggio in classifica. Ad Altamura è la quinta volta nei match giocati nel 2026 che i giallorossi vanno prima sotto, per poi reagire dopo lo schiaffo subìto. In 4 circostanze (Crotone, Siracusa, Atalanta e Altamura) gli uomini di Floro Flores sono riusciti a ribaltarla, e in un solo caso, nell’ultima sfida interna contro il Latina sono riusciti solamente a raggiungere il pareggio”. Lo scrive Il Mattino.
“Quello ottenuto al Tonino D’Angelo – prosegue il giornale – è il sesto risultato utile di fila (e ottava vittoria complessiva) in trasferta dove i giallorossi hanno collezionato col nuovo allenatore 16 punti su 26 totali, che li proiettano al vertice anche della classifica che riguarda le gare esterne, con 2 punti di vantaggio sulla Salernitana, che a quota 24 è indietro di 2 lunghezze. Il Catania è addirittura ottavo nel percorso fuori casa con appena 18 punti. Benevento primo per distacco anche nelle differenza reti in trasferta (+ 15), mentre il secondo migliore scarto è del Crotone con +4, il Catania è a 0 (15 gol fatti e altrettanti incassati), la Salernitana -1”.
“Il tecnico napoletano – si legge ancora – amplia il suo carnet alla guida della formazione sannita: 12 successi in 15 gare con 2 pareggi e una sola sconfitta, quella di Cosenza datata ormai 23 novembre 2025. Il Benevento sia fuori casa che globalmente è difatti imbattuto da 3 mesi esatti. Tumminello (ha raggiunto Manconi in doppia cifra) e compagni hanno messo a segno già 62 reti, una in più di quelle con cui l’Avellino ha trionfato lo scorso anno. Gli irpini, di cui tutti vantavano il reparto offensivo (Lescano, Patierno, Panico, Redan, Russo, Tribuzzi, D’Ausilio, nel girone d’andata anche Gori), a fine campionato passato si sono fermati a 61 reti realizzate. E al Benevento, che ha già superato il bottino totale dei biancoverdi, hanno ancora 10 gare a disposizione per poterlo incrementare.
“Chiaramente quella di Altamura – ribadisce il quotidiano – non è stata una prestazione da incorniciare, ma proprio per questo la si può ritenere alla stregua di un ulteriore segnale in quella che sarà la volata-promozione. Ci sono state delle cose che hanno fatto arrabbiare non poco Floro Flores. La tendenza ad andare spesso sotto, come già evidenziato in apertura va assolutamente corretta, perché, come già accaduto contro il Latina, può capitare di non riuscire a coronare tutte le rimonte. Ancora più difficile se dovesse capitare in un confronto diretto, con squadre quotate, come quelli con Catania o Salernitana. Il Benevento tuttavia ha un modo di impostare la partita molto dispendioso e che induce la squadra sbilanciarsi oltre misura, perché cerca costantemente la via del gol. Vuoi o non vuoi, la coperta sarà sempre corta, perché se Floro scegliesse un assetto più guardingo, poi ci rimetterebbe la manovra offensiva. Si tratta di una scelta ben precisa, purtroppo dettata anche dall’infortunio di Simonetti, una tipologia di giocatore – ora lo si può affermare con certezza – insostituibile. Nel suo ruolo di raccordo tra le due linee, da qui alla fine del torneo si potranno solo limitare i danni. Questo però non vuol dire che Floro non proseguirà con i tentativi di trovare la soluzione più adatta e meno impattante. Dopo aver provato Carfora, Manconi e Kouan, ad Altamura a gara in corso ha inserito Della Morte che non è dispiaciuto affatto in quella posizione. Anzi, rispetto a Manconi è stato molto più nel vivo della manovra, duettando bene con i compagni e fornendo a Mignani la palla del 3-1. La scorsa settimana su quel versante ha provato pure Ceresoli e Celia, cosa che continuerà a fare anche in quella corrente”.
“Ora l’attesa è concentrata tutta sulla trasferta di domenica a Potenza, match-aperitivo delle 12.30. Il Potenza perde per squalifica Erradi (che ha incassato il quinto giallo), settima sanzione per Scognamillo e prima per Mignani. Ieri la seduta di scarico, oggi meritato riposo, si riprende mercoledì con la seduta a porte aperte all’“Avellola” dove si resterà per l’intera settimana considerato che anche il manto erboso del “Viviani” è in sintetico. Da verificare le condizioni di Mehic, sofferente per una infiammazione nella zona pubica”
.





