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Calcio

Strega: Floro cambia e sceglie Talia, Della Morte e Mignani. Maita titolare, riposano Prisco e Salvemini. In difesa torna Saio

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A Potenza non sarà una partita come le altre. È un crocevia. È uno spartiacque. È una fetta di campionato che il Benevento si gioca su un campo dove nessuno è riuscito ad imporsi. Di fronte ci sarà l’unica squadra della Serie C, insieme ai giallorossi e al Catania, a non aver mai conosciuto la parola sconfitta davanti al pubblico amico. Un dato che pesa, che racconta solidità, che trasforma la sfida in un esame di maturità ad alta tensione. Per il Benevento si apre un trittico che vale una stagione: prima l’ostacolo Potenza, poi giovedì il big match al “Vigorito” contro il Catania, attuale seconda forza del campionato e a sua volta impegnato in una trasferta tutt’altro che semplice a Salerno. Novanta minuti che possono ridisegnare la classifica, equilibri sottili che possono cambiare nel giro di una settimana. Adesso non bastano le buone intenzioni. Servono personalità, cinismo, capacità di colpire nei momenti chiave. Perché chi vuole vincere il campionato deve saper vincere soprattutto queste partite: sporche, tese, pesanti. A Potenza il Benevento non difende solo il primato. Difende la propria ambizione.

Le scelte di Floro Flores sono già fatte. L’allenatore opterà per un turnover “light”, inevitabile quando in sette giorni si concentrano tre partite di capitale importanza: Potenza, Catania e poi ancora il ritorno al “Viviani” domenica prossima contro il Sorrento. Ma nessuna rivoluzione, nessuno stravolgimento. Solo qualche rotazione mirata per gestire energie e tenuta mentale. Un segnale chiaro: dei diffidati resterà a riposo solo Prisco. Al suo posto Talia, che in Lucania ha giocato e conosce bene misure e insidie del campo di gioco. Floro Flores non fa calcoli sul domani, preferisce pensare una partita alla volta. È disposto a correre il rischio che qualcuno possa saltare la sfida contro il Catania pur di affrontare i rossoblù con l’undici migliore possibile. Perché anche quello contro i lucani è, a tutti gli effetti, un big match.

Il Potenza era partito con ambizioni di vertice, con l’obiettivo dichiarato di stare stabilmente nelle zone nobili della classifica. Le cose non sono andate come previsto, ma il valore dell’organico e l’orgoglio di una piazza che vale restano intatti. Ecco perché servirà un Benevento maturo, concreto, capace di leggere i momenti della partita. Il campionato passa da qui. E passa adesso. E allora si chiude il cerchio, con le scelte ormai definite per il match-aperitivo delle 12.30.

Floro Flores non stravolge, conferma l’idea delle rotazioni leggere e riparte dal suo 4-2-3-1. Davanti a Vannucchi agiranno Pierozzi e Ceresoli sulle corsie, con Scognamillo e il rientrante Saio al centro della difesa. In mediana pochino calcoli: Talia e Maita restano i riferimenti davanti alla retroguardia. Sulla linea dei rifinitori Lamesta a destra, Tumminello centrale e Della Morte a sinistra, premiato per l’impatto positivo avuto ad Altamura, dove è entrato con personalità e qualità nel complicato tentativo di avvicendare Simonetti. Davanti il terminale offensivo sarà Guglielmo Mignani, che si è guadagnato i galloni da titolare a suon di prestazioni convincenti. Salvemini entrerà a partita in corso e sarà in campo dall’inizio contro il Catania. Out i lungodegenti più Mehic.

Il Potenza, invece, dovrà fare i conti con le assenze pesanti degli squalificati Kirwan ed Erradi, oltre agli indisponibili Adjapong, Ghisolfi e Bruschi. Restano in dubbio Schimmenti, Selleri e Delle Monache, non al meglio (di sicuro non partiranno dall’inizio). In avanti spazio al tridente Petrungaro-Murano-D’Auria, con l’obiettivo di mettere pressione alla capolista. Sugli spalti non mancherà il sostegno. Occhio agli inserimenti delle mezzali Satounis e Castorani. Saranno 430 i tifosi giallorossi al seguito della Strega: la prevendita si è fermata negli ultimi giorni anche a causa dell’obbligo della fidelity card, ma chi ci sarà proverà a far sentire la propria voce in quello che è, senza giri di parole, il momento più importante della stagione. Perché a Potenza non si gioca solo una partita. Si gioca una direzione.

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