Calcio
Il Benevento in trasferta ha raccolto 10 punti in più del Catania. Con Floro la Strega ha cambiato passo: 6 vittorie e un pari nelle ultime 7 gare esterne
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Il Benevento passa anche a Potenza e manda un messaggio chiarissimo al campionato: la capolista non rallenta ma prova a prendere il largo. L’1-0 del “Viviani” vale tre punti pesantissimi e soprattutto consolida una superiorità che, numeri alla mano, comincia a diventare schiacciante. Con il successo in Lucania i giallorossi si confermano la squadra più forte del torneo anche lontano dal “Vigorito”. Il vantaggio sul Catania sale a +7, complice il pari degli etnei a Salerno, e il dato più significativo è un altro: il Benevento ha raccolto 10 punti in più in trasferta rispetto ai rossoazzurri, mentre il cammino casalingo è pressoché identico”. Lo scrive Il Mattino.
“Le due trasferte consecutive tra Altamura e Potenza – rileva il giornale – hanno prodotto 6 punti d’oro zecchino. Due vittorie da squadra matura, che sa quando colpire e come proteggere il vantaggio. E nel frattempo il reparto offensivo continua a viaggiare a ritmi da record: miglior attacco dell’intera Serie C per reti complessive, sia in casa (35 gol) che fuori (28 reti). Un dominio che certifica qualità e profondità della rosa. A decidere la gara è stato Guglielmo Mignani, alla settima marcatura stagionale. Un dato che impressiona se si considera il minutaggio inferiore rispetto agli altri attaccanti: la sua media gol è la più alta non solo della categoria, ma dell’intero calcio professionistico. È il classico centravanti che incide quando serve. Il tap-in vincente nasce da una delle azioni simbolo della partita: cross dal destro di Della Morte – che dimostra di saper calciare con naturalezza con entrambi i piedi – palla che arriva in area, secondo palo colpito da Tumminello e Mignani pronto ad avventarsi per il gol partita”.
“E proprio Tumminello – sottolinea il quotidiano – merita una menzione speciale. Dopo un primo tempo opaco, ha completamente cambiato spartito nei primi minuti della ripresa: in appena quattro minuti ha sfiorato il gol tre volte, colpendo due legni. Il secondo ha spalancato la porta gol-partita di Mignani. È stato lui ad accendere la miccia nel momento topico del match. Ma la copertina se la prende anche Della Morte. Prestazione stratosferica sul versante sinistro del 4-2-3-1 di Floro Flores. In quella posizione ibrida di rifinitore mancino – anello di congiunzione tra centrocampo e attacco – il Benevento non aveva ancora trovato un vero sostituto di Simonetti, la cui stagione è finita troppo presto. Kouan, Manconi e Carfora si erano alternati senza continuità e con poca incisività anche per una questione di caratteristiche. Della Morte, invece, ha garantito equilibrio, qualità e capacità di cambiare passo, risultando prezioso anche quando, dopo l’uscita di Lamesta, si è spostato sulla destra senza perdere brillantezza”.
“Perfetta anche la gestione dei cambi da parte di Floro Flores. Ha rischiato Maita nonostante la diffida, e il capitano ha risposto con una prova sontuosa, uscendo indenne. Ha dosato le energie di Salvemini, entrato nella ripresa e pronto a riprendersi una maglia da titolare nel big-match di giovedì contro il Catania. Ha preservato anche Prisco in vista della sfida che può valere una stagione. E poi c’è un altro dato che racconta la forza di questa squadra: la disarmante solidità con cui ha gestito il vantaggio. Dopo il gol, il Benevento non ha mai realmente sofferto. Linee compatte, distanze giuste, ritmo controllato. Il Potenza non ha trovato varchi né occasioni nitide. È l’immagine di una squadra che sa vincere anche “di misura”, senza frenesia, senza concedere”.
“Benevento-Catania non sarà una partita qualsiasi. Se il vantaggio dovesse salire a +10, a otto giornate dalla fine, sarebbe una pietra tombale sulla corsa al primo posto. Non matematica, ma quasi. Intanto, però, c’è da gestire un trittico impegnativo con tre sfide in una settimana. Giovedì alle 20.30 contro i siciliani e domenica alle 17.30 si torna ancora in Basilicata, sempre al “Viviani”, questa volta contro il Sorrento, costretto per il terzo anno consecutivo a giocare in campo neutro per l’indisponibilità del “Campo Italia”. La vittoria di Potenza pesa doppio: per la classifica e per la consapevolezza. Il Benevento non è solo primo. È la squadra che oggi sembra avere in mano il destino del campionato”.





