Calcio
Resilienza giallorossa: dopo la Salernitana, il Benevento è la squadra che ha raccolto più punti da situazioni di svantaggio, ben 19!
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Saper soffrire, reagire e vincere quelle partite che contano davvero. Nel bagaglio della grande squadra, il Benevento ha messo anche un aspetto che, negli ultimi anni, è spesso mancato. E contro il Catania i giallorossi lo hanno dimostrato: per quanto visto in campo (gli etnei hanno giocato per vincere e riaprire il discorso promozione diretta), il pari sarebbe stato forse il risultato più giusto, ma è stato il guizzo di Mignani nel finale a decidere il match in favore dei sanniti.
Prima ancora, è stata la rete del pari di Lamesta, arrivata appena quattro minuti dopo il gol siciliano di Lunetta, a fare la differenza: la punizione dell’11 giallorosso ha stroncato l’entusiasmo catanese e ridato spinta alla strega. Senza quel gol, forse, il match sarebbe finito diversamente. A fare la differenza non sono stati esperienza, carisma, leadership e qualità tecnica, bensì la fame; quella stessa che ha Antonio Floro Flores di imporsi da allenatore, ad alti livelli, e che ha trasmesso alla squadra, dal suo arrivo.
Da quando in panchina c’è lo scugnizzo del Rione Traiano, il Benevento è diventato più consapevole della propria forza, tanto da avere quasi sempre il controllo della partita o ritrovarlo quando lo perde e da riuscire a ribaltare il risultato, quando si trova in svantaggio, e ad indirizzare gli episodi a proprio favore. Dopo la Salernitana, con 21 punti, il Benevento è la squadra che ha raccolto più punti da situazioni di svantaggio, 19: un dato che rappresenta la capacità di reazione e di non rassegnarsi ad un risultato negativo, per acciuffare almeno un punto. Rimonte che sono avvenute quasi tutte nella gestione Floro Flores.
Prima di giovedì sera col Catania, la strega si era ritrovata sotto con Altamura, Latina, Atalanta, Siracusa e Crotone, riuscendo a vincere quattro di queste partite e pareggiandone solo una (col Latina). Nel girone di andata, con Auteri in panchina, i sanniti avevano rimontato solo nel derby con la Casertana alla seconda giornata; nelle partite con Casarano, Latina e Catania, sotto nel risultato, sono arrivate solo sconfitte. “La differenza tra noi e loro stava anche nell’esperienza, perché loro sono abituati a certe partite, noi invece siamo un mix di giovani e giocatori esperti”, è stato proprio Floro a sottolineare, nel post gara, uno degli aspetti che la sua squadra ha sofferto.
Anche in questo però c’è la mano del quarantatreenne allenatore. Il Benevento è tornato a saper vincere gli scontri diretti, le partite che pesano: una prassi che si era persa nelle ultime cinque stagioni, con un elenco di match point falliti. Riavvolgendo il nastro, nell’annata dell’ultima Serie A (2020/21) i giallorossi di Inzaghi non riuscirono a vincere una serie di gare interne che sarebbero potute valere la salvezza: il pari col Parma, poi le sconfitte con Sassuolo, Udinese e Cagliari, fino ad arrivare all’amaro 1-1 col Crotone. Lo stesso successe l’anno dopo, in B: la squadra di Caserta era in piena lotta per il secondo posto, che avrebbe garantito la promozione diretta, ma perse le tre ultime gare della regular season con Ternana, Monza e Spal, chiudendo addirittura settima (uscendo poi in semifinale playoff).
Nella disgraziata annata della retrocessione in C, la seconda parte del girone di ritorno fu costellata di partite che sarebbero potute valere la salvezza. Ma il Benevento non riuscì a risollevarsi: basterebbe ricordare i ko al Vigorito con Sudtirol e Spal e le sconfitte di Pisa, Bari e Cittadella. Di partite clou, in chiave classifica, fallite se ne contano pure nelle prime due annate di C post declassamento: i derby con vista primato persi, nel dicembre 2023, con Juve Stabia e Avellino e quello perso, sempre con i lupi, al Partenio nell’aprile 2024, che sarebbe potuto valere il secondo posto. E infine lo scorso anno: nel girone di andata i ko di Catania e Monopoli e i pareggi al Vigorito con Avellino e Cerignola e in quello di ritorno la sconfitta di Potenza e lo 0-0 con i biancoverdi pugliesi.





