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Calcio

L’ex giallorosso Antonio Zito incorona Floro Flores: ‘Pronto per la Serie B, il suo Benevento ha idee e solidità’

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Antonio Zito conosce bene Antonio Floro Flores: sono stati compagni di squadra, dal 2018 al 2020, a Caserta, quando l’attuale allenatore giallorosso appendesse gli scarpini al chiodo. Zito ha invece smesso nel 2022 e ora allena la Zeta Napoli, formazione con la quale è salito dalla Terza alla Seconda Categoria, dove milita anche l’ex bomber di Napoli, Siena, Parma e Catania, Emanuele Calaiò. Zito ha giocato anche con Avellino, Salernitana, Juve Stabia, Ternana, Crotone, Taranto e Benevento, nell’annata 2010/11, perdendo la semifinale playoff con la Juve Stabia (in gialloblù si sarebbe trasferito proprio la stagione successiva). Qualche giorno fa l’ex difensore, come pubblicato su Instagram, è stato in visita all’Imbriani da Floro Flores, per assistere ad un allenamento e studiare da vicino il metodo di lavoro del tecnico. L’ex giallorosso ha rilasciato una interessante intervista al quotidiano Il Mattino.  

Come mai la visita di qualche giorno fa al suo ex compagno Floro Flores?
“Ci tenevo, innanzitutto, a salutarlo perché è un amico e abbiamo condiviso belle cose. Poi, volevo vedere da vicino come lavorava, perché lui fa un calcio propositivo, offensivo e coraggioso che lo ha portato a grandissimi risultati e mi interessa capirlo per rubare qualcosa. Sono stato anche in visita al campo Avellola, per conoscere il settore giovanile: Landaida, Palermo e Puleo stanno facendo un grandissimo lavoro. Lo si vede anche in prima squadra, dove ci sono tanti ragazzi provenienti dalla cantera che giocano stabilmente”.

Floro è un allenatore moderno? È pronto per misurarsi con una categoria superiore?
“Sì e lo ha dimostrato sul campo: è giustissimo che la società gli abbia dato questa chance di allenare in Serie B. Sono sicuro che farà bene, perché è un ragazzo tranquillo, genuino, ma soprattutto ambizioso, che ha sempre voglia di migliorare. Poi, io sono sempre favorevole nel dare fiducia ai giovani. Nel suo caso, Antonio è giovane, ma anche bravo”.

In cosa è stato bravo?
“Ha dato spensieratezza e idee chiare in campo. Ha saputo inserirsi nel gruppo, facendosi accettare e apprezzare dai calciatori. Ma non avevo dubbi potesse fare bene: da calciatore ha avuto una carriera ad alti livelli, è stato insieme a tanti campioni che gli hanno insegnato tanto. Nel suo lavoro è stato fondamentale lo staff, conosco Alessandro Monticciolo che allena da oltre quindici anni e che è bravissimo e preparato”.

Si aspettava un Benevento padrone indiscusso del girone?
“Sinceramente sì, la società ha allestito una corazzata: ci sono almeno due giocatori forti ed esperti per ruolo. Forse, non raggiungendo l’obiettivo sarebbe stato un fallimento. Non era certamente facile vincere contro avversarie come Catania e Salernitana che, per un po’, sono state in gioco. I meriti vanno al presidente e al direttore per le scelte fatte; importante anche il sostegno del settore giovanile”.

Ora la B: che campionato deve aspettarsi il Benevento?
“Il campionato cadetto è super difficile, ai nastri di partenza è complicato pronosticare chi sale in A e chi scende in C. Il Benevento troverà un torneo lungo, imprevedibile e competitivo. Lo dice anche la classifica attuale, visto che è tutto in bilico tra promozioni e retrocessioni. Aggiungo che sarà bello avere un’altra squadra campana in cadetteria e riassaporare derby sentitissimi, visto che ci sono Avellino e Juve Stabia”.

Chi vincerà i playoff?
“È difficilissimo dirlo. Gli spareggi promozione sono una lotteria, non conta soltanto il posizionamento a fine campionato, ma anche il momento di forma. Per una squadra è importante arrivarci bene sia sul piano fisico che mentale. Ci saranno tante squadre forti, ma, da ex, faccio l’in bocca al lupo alla Salernitana, alla quale auguro di arrivare fino in fondo”.

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