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Calcio

Prosecuzione Brescia-Ascoli, le due finaliste non si fanno male nella mezz’ora di recupero: l’ultima promossa in Serie B si decide al ritorno

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La prima sfida valeva una fetta importante di Serie B, ma alla fine ha lasciato tutto aperto. La finale d’andata dei playoff di Serie C tra Union Brescia e Ascoli si è chiusa infatti sull’1-1, un risultato maturato martedì sera nei primi 61 minuti di gioco e rimasto invariato anche dopo il completamento della gara andato in scena ieri al “Rigamonti”, quando si sono disputati gli ultimi 28 minuti più recupero dopo la sospensione causata dal violento nubifragio che aveva reso impraticabile il terreno di gioco. 

Una finale spezzata in due tronconi e conclusa soltanto ventiquattro ore dopo, ma senza ulteriori emozioni rispetto a quelle già vissute nella prima parte del confronto. Il discorso promozione resta dunque completamente aperto e sarà il match di ritorno, in programma domenica al “Del Duca”, a decretare chi conquisterà l’ultimo posto disponibile per la prossima Serie B. 

Rizzo Pinna illude l’Ascoli, Crespi risponde subito

La partita si era accesa immediatamente nella serata di martedì. Dopo appena otto minuti l’Ascoli aveva trovato il vantaggio con Rizzo Pinna, bravo a sfruttare una precedente iniziativa offensiva dei bianconeri e a firmare l’1-0 che aveva gelato il pubblico di casa. La risposta dell’Union Brescia, però, era stata praticamente immediata. Quattro minuti più tardi Crespi aveva ristabilito l’equilibrio, confermando ancora una volta il suo momento di forma straordinario e riportando in carreggiata la formazione di Eugenio Corini. 

Prima della sospensione erano stati soprattutto i lombardi a dare l’impressione di poter prendere in mano la gara. L’Union Brescia aveva infatti costruito diverse occasioni per il sorpasso, trovando sulla propria strada un ottimo Vitale e sfiorando il raddoppio in più circostanze. Poi, però, la pioggia battente ha progressivamente trasformato il terreno del “Rigamonti” in una piscina, costringendo l’arbitro Di Loreto a interrompere definitivamente la gara al 62′. 

Il recupero non cambia la storia

Ieri sera si è ripartiti dal punteggio di 1-1 e dagli ultimi 28 minuti da disputare. Da regolamento, i due allenatori hanno potuto modificare gli schieramenti, con alcune limitazioni legate alle sostituzioni già effettuate prima della sospensione. Una situazione che ha penalizzato soprattutto l’Ascoli, costretto a rinunciare proprio a Rizzo Pinna e ad altri elementi già sostituiti nella prima parte della gara. 

Nonostante questo, il recupero non ha prodotto particolari sussulti. Il Brescia non è riuscito a ritrovare l’intensità e il ritmo mostrati nei sessanta minuti disputati il giorno precedente, mentre l’Ascoli ha gestito con ordine senza concedere spazi significativi. L’occasione più importante è arrivata soltanto nel finale, quando Marras ha avuto sul sinistro la possibilità di regalare il successo ai biancazzurri, ma la conclusione è terminata alta sopra la traversa. 

Un finale che lascia tutto aperto

Il pareggio soddisfa probabilmente più l’Ascoli che il Brescia. I marchigiani avranno infatti il vantaggio di giocare la gara decisiva davanti al proprio pubblico, in uno stadio “Del Duca” che si preannuncia gremito per l’occasione. Dall’altra parte, però, la squadra di Corini ha dimostrato lungo tutto il percorso playoff di possedere carattere e qualità per giocarsi le proprie chance fino all’ultimo minuto. 

L’unica nota stonata per i lombardi è rappresentata dall’ammonizione rimediata da Mercati nel recupero: il centrocampista era diffidato e sarà costretto a saltare il ritorno, una perdita pesante in una partita che metterà in palio una stagione intera. 

Dopo una finale d’andata condizionata dal maltempo e divisa in due giorni, la resa dei conti è dunque soltanto rinviata. Domenica sera ad Ascoli non ci saranno più seconde possibilità: una tra bianconeri e biancazzurri completerà la corsa verso la Serie B, l’altra vedrà sfumare il sogno proprio all’ultimo passo.

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