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Rugby serie B: prestazione impeccabile dell’IVPC Benevento: superata Messina 61 a 7
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Prima domenica di febbraio: inizia il girone di ritorno e iniziano ufficialmente i festeggiamenti per il 60° compleanno dell’USR Benevento. Per l’occasione, i giocatori hanno indossato una maglia commemorativa speciale che riporta l’effigie dei presidenti e dei capitani che hanno segnato la storia bianco-celeste.
In un pomeriggio assolato, con temperatura fresca, vento assente e un campo in condizioni ottimali, l’USR Benevento parte a tavoletta. Già al 2’ arriva la prima meta: un’azione corale che, partendo da metà campo, libera Cantone in soli tre passaggi per il tocco a terra. Il Benevento insiste e, dopo altre due folate pericolose, al 10’ raddoppia con Knadil.
Il Messina appare incapace di reagire e non riesce ad arginare il brio dei sanniti. Al 17’ va in scena una splendida combinazione sulla destra tra Botticella e Cioffi: quest’ultimo calcia un rasoterra preciso, lo raccoglie in velocità e schiaccia in meta. 21 a 0. Il Messina, frastornato, si affaccia timidamente nei 22 avversari, ma la difesa di casa è impeccabile e ruba palla anche su un tentativo di penetrazione in avanzamento (il classico “carretto”).
Il Benevento continua a macinare un gioco spettacolare, fatto di fraseggi stretti e passaggi precisi che mandano a vuoto i placcatori siciliani. Al 40’ arriva la quarta meta: calcio di punizione giocato rapidamente e pallone servito a Cioffi, che penetra centralmente sotto i pali. Il primo tempo si chiude sul 28 a 0.
Il secondo tempo segue lo stesso copione. Al 42’ arriva la meta di D’Addio, che finalizza un carretto avanzante nato da rimessa laterale. Il Messina prova a scuotersi ma vanifica due calci di punizione a favore. Al 53’ giunge la sesta marcatura: Cioffi serve al piede l’estremo Carmine Russo (classe 2004), che entra centralmente e appoggia in meta (42-0). Solo quattro minuti dopo, al 57’, è Fusco a innescare nuovamente col piede Carmine Russo per la sua doppietta personale.
Al 64’ il pubblico assiste a un’azione meravigliosa: Knadil travolge la difesa con un’avanzata di 30 metri, prosegue in diagonale e serve l’ala Attanasio, che si invola per l’ottava meta. Il Messina riesce a trovare il punto della bandiera solo al 75’ con Cafarelli, abile a sfruttare un calcio di punizione giocato velocemente a 5 metri dalla linea di porta (54-7). È però il Benevento a mettere il sigillo finale all’80’ con la nona meta, firmata ancora da D’Addio su calcio di punizione sottomisura.
Il match si chiude sul 61 a 7. Il pubblico saluta con entusiasmo quello che è stato definito il miglior Benevento dell’epoca post-Covid: condizione atletica ottimale, attacco spumeggiante, difesa attenta, rimesse laterali sicure e una mischia dominante. Tra i sanniti, menzione speciale per D’Addio, Cioffi, Knadil, Cantone e Carmine Russo. La maglia del 60° ha decisamente messo le ali ai piedi dei sanniti.
IL TABELLINO
BENEVENTO: Russo Carmine (2004), Botticella, Coppola, Ciampa Francesco, Carandente, Cioffi, Fusco Emilio, Cantone, Palumbo, P. Russo Claudio, Pagnozzi, D’Addio (cap.), Knadil, Pace, Ranaldo.
A disposizione: Zagarese, Calicchio A., Marotta, Salierno, Calicchio L., Russo Carmine (2002), Attanasio.
Allenatore: Annibale Fusco.
MESSINA: Kese, Ouedraogo, Spadaro Gabriele, Mastroeni, Pidalà, Solano A., Tomasello, Spadaro Gaetano, Mangamo Davide, Garcia Rodriguez, Marwira, Cafarelli, Tornese, Rizzo (cap.), Durante.
A disposizione: Maggio, Rao, Hasanoviq, Interdonato, Oriabure.
Allenatore: Riccardo Solano.
(Michele Gennarelli)





