Calcio
Giampiero Clemente incorona il Benevento. “Promozione meritatissima, ora continuità per sognare ancora. L’ex bomber tra passato, presente e futuro”
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È stata una promozione a suon di gol quella del Benevento. Di gol ne ha fatti, tanti (69), con la maglia giallorossa – la più indossata in carriera (157 volte) – Giampiero Clemente. Il “pescatore di perle” – così lo chiamavano i tifosi sanniti – è stato nel Sannio dal 2006 al 2011, vincendo un campionato di C2 nel 2008. Dopo aver smesso, nel 2014, Clemente è rimasto nel calcio: ora è direttore sportivo dell’Athletic Club Palermo, formazione che milita nel girone I di Serie D e lavora a stretto contatto con Giorgio Perinetti, direttore generale ed ex direttore tecnico dell’Avellino. “Come farei a non seguire il Benevento, anche da lontano. Sono felicissimo per la promozione, visto il legame che ho mantenuto con una città che mi ha dato tantissimo”, dice Clemente al quotidiano “Il Mattino” che lo ha intervistato.
Si aspettava un Benevento già in B, con così tanto anticipo e vantaggio sulle inseguitrici?
“È quasi una sorpresa, perché molti si aspettavano un campionato più avvincente e combattuto fino all’ultima giornata. Il Benevento è rimasto sul pezzo e quando le altre hanno arrancato e ha portato a casa punti importanti. Sicuramente, a Catania e Salernitana è mancato qualcosa. Ho guardato la partita promozione a Salerno e i giallorossi mi hanno dato la sensazione di una squadra sicurissima dei propri mezzi, che ha padronanza nel palleggio e che sa gestire i momenti della partita, capendo quando è il momento giusto per affondare. Insomma, la vittoria è strameritata”.
Eppure, il cambio in panchina Auteri-Floro Flores a novembre pareva una mossa azzardata…
“Il presidente è stato coraggiosissimo. Esonerare un allenatore espertissimo per la categoria, che a Benevento aveva già vinto e che, comunque, era in alto in classifica non era assolutamente semplice. Come non lo era affidarsi ad uno meno esperto come Floro che è stato una gran calciatore, ma che aveva tanto da dire da allenatore. Vigorito, come al solito, ci ha visto lungo. Floro Flores è stato bravo a dare idee innovative e a farsi seguire dal gruppo. In carriera ha avuto grandi allenatori e ha giocato con grandi campioni, questo certamente lo ha aiutato nella gestione dello spogliatoio”.
Il Benevento ha vinto grazie alla forza del suo attacco: Salvemini, Tumminello e Manconi tutti in doppia cifra…
“La vera forza nel lavoro del tecnico è stata quella di valorizzare il gioco offensivo, creando tanto e concretizzando tanto. Ciò vuol dire che la squadra non ha avuto individualismi e che ha messo davanti prima il noi dell’io. Certamente il Benevento ha un reparto offensivo con un potenziale straordinario e non era nemmeno facile far convivere tutti assieme calciatori forti, che ambivano tutti a essere titolari. Non vanno dimenticati Lamesta, decisivo con gli assist, Mignani, che si è sempre fatto trovare pronto, e Pierozzi, che è stato un attaccante aggiunto”.
Mantenere l’ossatura della squadra che ha vinto il campionato è la ricetta giusta per competere in B?
“Smantellare non avrebbe senso. Quando c’è un gruppo importante, bisogna puntellare e non distruggere. Al Benevento serviranno gli innesti giusti. Conosco benissimo il presidente e sono sicuro che farà di tutto per allestire una squadra competitiva, che vorrà fare un campionato di alto livello. La priorità dovrà però essere mantenere la categoria”.
E in cadetteria torneranno i derby con Avellino e Juve Stabia…
“Avere tre squadre in B, considerando che in A c’è il solo il Napoli, sarà un grande orgoglio per la Campania. Ritrovare questi derby sentiti sarà stimolante anche per le tifoserie. Quella giallorossa è straordinaria e merita ben altre categorie”.
Floro Flores ha già rinnovato, il giusto premio?
“Il mister ha dimostrato di avere grandi qualità e sono sicuro che possa farlo anche in B. Il presidente ha fatto la scelta più logica e giusta, perché la continuità nel calcio paga sempre e perché un allenatore deve sentire la fiducia della società. Floro ha sempre schierato una squadra che gioca bene ed è compatta”.




