Calcio
Strega, oggi la ripresa degli allenamenti. Riflettori puntati su Vannucchi, Caldirola e Maita. Floro Flores spera di recuperarli
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“C’è un trofeo da prendersi, un ultimo passo da compiere per trasformare una grande stagione in qualcosa di ancora più completo. Il Benevento ha chiuso il campionato con 82 punti e ben 12 lunghezze di vantaggio sul Catania, numeri che raccontano meglio di qualsiasi parola il dominio esercitato lungo tutta la stagione. Ma adesso lo sguardo è già proiettato oltre: la Supercoppa di Serie C è l’obiettivo dichiarato, un traguardo a cui il presidente Oreste Vigorito tiene particolarmente e che rappresenterebbe il miglior biglietto da visita possibile per l’ingresso nel prossimo campionato cadetto. Non è solo una questione di prestigio. È una questione di mentalità, di continuità, di ambizione. Lo sa bene Antonio Floro Flores, che vuole chiudere l’annata alzando un’altra coppa, e lo sanno i giocatori, a partire da chi l’ha già vinta, come Scognamillo (con il Catanzaro tre anni orsono), deciso a rivivere certe sensazioni. I giallorossi non intendono lasciare nulla per strada”. Lo riferisce Il Mattino.
“Il finale di campionato, però – rileva Il Mattino – ha raccontato anche un’altra storia. Nelle ultime 6 gare sono arrivati appena 6 punti, frutto di una sola vittoria e di un fisiologico calo dopo aver blindato la promozione con largo anticipo a Salerno. Floro Flores ha scelto di mettere in vetrina tanti giovani, concedendo una meritata passerella a chi aveva trovato meno spazio durante l’anno, ma è stato evidente anche un calo di energie nei titolarissimi. Chi ha ‘tirato la carretta’ per mesi, soprattutto nella fase più intensa della stagione, ha pagato lo sforzo ed è apparso stanco e un po’ scarico. Una condizione preventivabile. Adesso, però, occorre nuovamente cambiare ritmo. Dopo la giornata di riposo di ieri, oggi la squadra riprende ad allenarsi”.
“Un ritorno al lavoro che segna l’inizio di una nuova mini-preparazione, anche se nel prossimo weekend il Benevento osserverà un turno di stop: un evento raro, quasi anomalo dopo mesi di tour de force. Sarà un’occasione preziosa per ricaricare le batterie e farsi trovare pronti per l’appuntamento del 9 maggio, quando i giallorossi entreranno ufficialmente in scena. Prima, infatti, toccherà ad Arezzo e Vicenza aprire la Supercoppa. Dal risultato di quella sfida dipenderà tutto: avversario e sede della prima gara del Benevento. Un aspetto tutt’altro che secondario in un torneo brevissimo, dove anche il singolo episodio può risultare decisivo. Perché la Supercoppa è una competizione tanto affascinante quanto spietata. Due partite, margine d’errore ridotto al minimo. Per vincerla, serviranno due successi, oppure una vittoria e un pareggio con una differenza reti favorevole. Già, perché anche i dettagli faranno la differenza: gol segnati, scarto, gestione dei momenti. Una sconfitta, di fatto, rischia di compromettere tutto”.
“Ecco perché la priorità, in questi giorni, è recuperare gli uomini chiave. A cominciare da Vannucchi, alle prese con un problema a un muscolo del pavimento pelvico (l’ischiocavernoso), un infortunio raro quanto fastidioso anche se non preoccupante. Il giovane Esposito ha risposto bene nelle due occasioni in cui è stato chiamato in causa, ma l’esperienza del titolare resta un valore aggiunto in gare così delicate. Poi c’è capitan Maita, leader del gruppo e del centrocampo, che sta bruciando le tappe dopo la distorsione al ginocchio con interessamento del legamento collaterale rimediata all’’Arechi’. Ha già ripreso a correre e punta a riprendersi il suo posto accanto a Prisco, questa mattina i medici lo valuteranno meglio”.
“E infine Caldirola, ormai vicino al rientro a pieno regime: da oggi dovrebbe aggregarsi al gruppo, aumentando le opzioni difensive. Nel frattempo, mentre il campo chiama, la società si muove anche sul fronte programmazione. Sono previsti nei prossimi giorni incontri tra dirigenza e staff tecnico per iniziare a pianificare la stagione in Serie B. Un vantaggio non da poco rispetto a molte altre squadre, ancora impegnate tra campionato, playoff e playout e quindi con un futuro tutto da decifrare. Il Benevento, invece, può permettersi di guardare avanti con lucidità e anticipo”.





