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Calcio

Strega, Prisco si riscopre anche goleador. Il ragazzo cresciuto nella cantera ha già raddoppiato le reti dello scorso anno. E per Floro Flores è imprescindibile

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La sua rovesciata è diventata oggetto di culto: sui social, l’hanno celebrata la pagina ufficiale della Serie C e quella del Benevento Calcio. Bello, ma soprattutto pesante il gol, che è valso il momentaneo pari ad Altamura, di Antonio Prisco. Il centrocampista napoletano ha superato sé stesso: lo scorso anno si era fermato ad appena una rete – segnata peraltro in Coppa Italia contro il Potenza – e ora è a quota due (aveva già segnato contro il Monopoli). Ma i gol sono certamente un di più per Prisco che, nell’ultimo anno, ha messo in mostra una crescita esponenziale impressionante, soprattutto in termini di personalità e consapevolezza.

Le qualità tecniche – pulizia nel calciare (è diventato determinante anche sui piazzati) e capacità di dettare i tempi in mediana – si erano già viste nello scorso campionato, il primo vissuto da protagonista nella prima squadra giallorossa, con 32 presenze (28 da titolare). Il numero 4 era stata la vera sorpresa della prima parte di stagione, quando il Benevento volava in vetta; nella flessione della squadra, nel girone di ritorno, era stato inevitabilmente risucchiato anche lui. Prisco, passato dalla Recanatese dove era stato in prestito l’anno prima lottando per la salvezza, ad una squadra che lottava per ben altri obiettivi, non è riuscito probabilmente a reggere la pressione.

Ma se il calciatore napoletano ora brilla in prima squadra il merito è soprattutto dell’ex allenatore giallorosso Gaetano Auteri che, all’alba della scorsa stagione dopo averlo visionato in ritiro, chiese la sua permanenza (Prisco sarebbe dovuto andare ancora in prestito, magari in una squadra di metà classifica). Il ragazzo, cresciuto nel settore giovanile giallorosso dal 2019 al 2023, ha spesso ringraziato, a microfoni aperti, il suo ex allenatore per la fiducia. C’è anche il contributo di Mattia Maita nella crescita di Prisco: da giocatore esperto, l’ex Bari si sta rivelando la spalla perfetta per un calciatore che ha, sulla carta di identità, dieci anni in meno. Nella stagione corrente, Prisco ha giocato 24 gare, tutte dall’inizio, saltandone appena quattro (Picerno, Latina, Sorrento e Trapani), ma solo per qualche lieve problema fisico.

A Potenza il giocatore giallorosso sarà ancora titolare, ma potrebbe veder cambiare il suo partner. In settimana Floro Flores rifletterà attentamente sull’impiego di Maita: il capitano è diffidato e se dovesse essere ammonito salterebbe l’importantissimo match interno col Catania. Rinunciare all’ex Catanzaro, per leadership, carisma e qualità, sarà ovviamente difficilissimo.

Se Maita dovesse accomodarsi in panchina, una maglia sarebbe certamente assegnata ad Angelo Talia – rimasto in panchina ad Altamura – che sarebbe nettamente favorito su Mehic (alle prese con problemi fisici) e Kouan, che Floro Flores vede impiegabile più avanzato. Al Viviani potrebbe dunque rivedersi la coppia di centrocampo titolare della scorsa stagione. Talia, titolare indiscusso lo scorso anno con 28 apparizioni, ha finora raccolto 17 presenze – appena 2 dall’inizio (con Picerno e Trapani) – e il suo impiego è sensibilmente cresciuto dall’arrivo in panchina di Floro Flores: 12 presenze in 15 giornate col tecnico napoletano, a fronte delle appena 5 nelle prime 13 con Auteri.

Il match col Potenza avrebbe un sapore speciale per il classe 2003 che, nell’annata 2022/23, ha indossato proprio la casacca rossoblù. Dopo la trafila nelle giovanili, dal 2019 al 2022, e l’esordio in prima squadra nell’agosto 2021 con Caserta allenatore, il Benevento lo spedì in Basilicata in prestito, a farsi le ossa: il direttore sportivo di quel Potenza era Fortunato Varrà, ex collaboratore in giallorosso di Pasquale Foggia, che conosceva quindi benissimo il ragazzo. In squadra con gli ex Gyamfi e Del Pinto, Talia giocò ben 35 partite, segnando anche 2 reti (una nei playoff contro il Foggia).

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