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Calcio

Il blitz di Altamura non salva Toscano: il Catania lo esonera e chiama in panchina William Viali. Il tecnico paga 12 punti di distacco dal Benevento

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Il Catania Football Club, attraverso una nota stampa, ha comunicato di aver sollevato dai rispettivi incarichi il responsabile tecnico della prima squadra Domenico Toscano e l’allenatore in seconda Michele Napoli. Ai due professionisti il ringraziamento della società per il lavoro svolto e l’augurio delle migliori fortune personali e professionali. 

Non è bastata quindi a Toscano la vittoria di ieri in terra pugliese con quel rocambolesco 2-1 con il Team Altamura ed il club di Ros Pelligra ha deciso di cambiare guida tecnica in vista dei play off. I dubbi sul tecnico erano già iniziati dopo il pari con la Salernitana, la sconfitta con il Benevento e il pareggio interno con la Casertana che avevano fatto perdere la possibilità di lottare per il primo posto anche per i punti persi in trasferta contro avversarie abbordabili.Comunicato l’esonero di Domenico Toscano a breve quindi la società etnea dovrebbe ufficializzare la nuova guida tecnica in vista della gara di lunedì 23 marzo al “Massimino” con il Casarano.

La decisione del Catania di esonerare Mimmo Toscano, arrivata poche ore dopo la vittoria di Altamura, rappresenta un passaggio significativo nella strategia societaria.Nonostante il risultato positivo, la società ha analizzato con attenzione l’andamento della squadra, rilevando una serie di criticità strutturali che, a prescindere dal 2-1 esterno, hanno pesato in modo determinante sulla scelta finale.

I vertici dirigenziali hanno ritenuto necessario intervenire per imprimere una svolta al percorso tecnico, alla luce di una valutazione complessiva maturata nel corso delle ultime settimane e non legata al singolo risultato.Questa la fotografia di una frattura ormai insanabile tra ciò che la società immaginava per questa squadra e ciò che la squadra, sul campo, è riuscita realmente a esprimere.Il successo del “Tonino D’Angelo”, pur prezioso, non ha cambiato la percezione interna. Il Catania ha vinto soffrendo, arrancando, affidandosi  agli episodi, come successo già nel corso della stagione.Nonostante un organico costruito per competere ai vertici, il Catania non è mai riuscito a sviluppare un’identità chiara e riconoscibile.
Toscano paga dopo un anno e mezzo di lavoro, durante il quale ha contribuito a dare stabilità al gruppo e a gestire momenti complessi. Sul campo però la squadra non è mai riuscita ad interpretare in toto il suo credo calcistico: troppo discontinua, troppo fragile nei momenti chiave, troppo lontana da quella fluidità di gioco che il club ha sempre ritenuto imprescindibile per un progetto ambizioso.
Il rendimento altalenante, soprattutto in trasferta, ha rappresentato un campanello d’allarme costante. A fronte di alcune prove convincenti, sono arrivate prestazioni opache che hanno frenato la crescita del gruppo.Nonostante la presenza di giocatori esperti e di qualità, la produzione offensiva è rimasta inferiore alle aspettative. La squadra ha faticato a creare occasioni pulite, affidandosi spesso a iniziative individuali o a episodi. Un limite che, nel lungo periodo, ha inciso sulla competitività complessiva.

Mimmo Toscano esaurisce la sua esperienza ai piedi dell’Etna dopo 74 incontri, con un bilancio di 36 vittorie, 22 pareggi e 16 sconfitte, lasciando il Catania al secondo posto in classifica a sei giornate dal termine. Un ciclo che lo scorso anno aveva già vissuto una brusca frenata con la cocente eliminazione al primo turno della fase nazionale dei playoff.

In un momento cruciale della stagione, il club sceglie dunque di intervenire la rotta, assumendosi la responsabilità di una decisione che mira a rafforzare la competitività della squadra e a restituire continuità ai risultati  e lo ha fatto annunciando il nome del nuovo allenatore: sarà William Viali a raccogliere l’eredità di Mimmo Toscano sulla panchina rossazzurra. Per il tecnico lombardo si tratta di un ritorno in panchina dopo l’ultima esperienza in Serie B con la Reggiana, conclusa con un esonero a fine marzo della scorsa stagione.

Il suo profilo, pragmatico e orientato all’organizzazione, risponde alla volontà del club di avviare un nuovo ciclo tecnico immediatamente operativo. L’ufficialità apre ora una fase di transizione che dovrà essere rapida: il Catania ha bisogno di stabilità, idee chiare e una guida capace di incidere da subito.

Da tecnico ha vinto un campionato di Eccellenza a Piacenza, nella stagione 2012-2013. Poi Tanta esperienza in Serie C e in Serie B. Tra Sudtirol, Cuneo, Novara, poi dal 2020 al 2023 tre stagioni a Cesena per poi passare a novembre di quell’anno al Cosenza in Serie B dove con 8 vittorie, 11 pareggi e 10 sconfitte riuscì a salvare i silani ai play-off col Brescia.

Nella stagione successiva è andato ad Ascoli, sempre in Serie B, ma senza troppa fortuna: un’avventura durata solo 13 giornate con un bilancio di 3 vittorie, altrettanti pareggi e 7 ko. Il ritorno a Cosenza tra marzo e giugno del 2024 gli portano in dote tre vittorie, quattro pareggi e due sconfitte col nono posto.

Nella stagione 2024-2025 approda alla Reggiana ma viene esonerato alla trentunesima giornata dopo 7 vittorie, 11 pareggi e 13 sconfitte con la squadra in zona retrocessione.William Viali predilige il 4-4-2 ed il 4-3-2-1, spesso con il primo che cambia in base all’andamento della partita in corso. Modulo visto molte volte a Cosenza. Anche se non disdegna di giocare con una difesa a tre.

Ma è cultore del secondo modulo, ossia del 4-3-2-1 ad Albero di Natale. Tra i tratti fondamentali del suo gioco i playmaker, gli attaccanti, sempre nel vivo della manovra, due terzini di spinta e una fase difensiva studiata nei minimi dettagli, dove nulla è lasciato al caso.

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