Calcio
Una Pasquetta inedita per i tifosi del Benevento, tra attesa e consapevolezza: tutti incollati davanti alla tv. Cosmi perde Capomaggio
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“Pasquetta, quest’anno, avrà un sapore inedito per Benevento. Sì a grigliate o giornate in campagna o nei giardini, sotto i porticati o sui terrazzi di casa, ma occhi puntati sui monitor, cellulari in mano e televisori accesi alle 14.30, nel bel mezzo del pranzo di festa. L’attesa sarà densa, carica di emozione, sospesa tra un boccone e un aggiornamento. Perché il derby del lunedì “in Albis” a Salerno potrebbe spalancare ai giallorossi le porte della Serie B, tre anni dopo la retrocessione. Mancano solo 3 punti per il traguardo virtuale, ma se nel turno pasquale il Benevento riuscirà a far meglio del Catania, impegnato in casa con il Picerno, allora arriverà anche la certezza aritmetica. E così, in città, si respira un’aria da grande evento, con la comunità sannita pronta a vivere una giornata anomala, divisa tra il profumo della brace e il rombo del calcio d’inizio all’Arechi”. Lo riporta Il Mattino.
“Saranno soltanto 250 – spiega il giornale – i tifosi giallorossi presenti sugli spalti dell’impianto salernitano: una piccola rappresentanza, ma rumorosa come un popolo intero. I biglietti si sono volatilizzati in poco più di un’ora mercoledì, appena il tempo materiale di stamparli nelle ricevitorie autorizzate – niente vendita online e disponibilità ridotta a causa dei lavori in corso allo stadio dei granata. Ieri, intanto, allenamento a porte aperte all’Antistadio “Carmelo Imbriani”: Ciccio Salvemini è rimasto a riposo a bordo campo per precauzione e ha lavorato soltanto in palestra, ma sarà regolarmente a disposizione di Floro Flores, mentre Caldirola dovrà fermarsi dopo l’intervento di riduzione delle fratture al naso e allo zigomo. Ai box anche lo squalificato Jacopo Manconi e i lungodegenti Nardi, Ricci e Simonetti”.
“Nel frattempo, il tecnico continua a osservare da vicino i suoi uomini: la formazione non è ancora scritta, con ballottaggi aperti in ogni reparto e la sensazione che qualche sorpresa possa arrivare proprio nel derby. L’obiettivo è chiaro: blindare la promozione e regalare un’ultima gioia a un popolo che ha sempre creduto nella risalita. Sul fronte opposto, invece, la Salernitana perde Galo Capomaggio per una lesione di medio grado al muscolo soleo sinistro: l’argentino ha già iniziato il recupero, ma non sarà disponibile. Possibile rientro per Berra e Arena, anche se entrambi non sono ancora al 100%, mentre Roberto Inglese si è allenato ancora a parte e salterà il match. E mentre tutto il Sannio aspetta il verdetto del campo, da ieri è arrivata la conferma di una notizia che era già nell’aria: la prossima gara interna contro la Cavese si giocherà senza tifosi ospiti. L’ennesima misura preventiva volta che impedirà un sano confronto sugli spalti tra le tifoserie, sulla scia dei provvedimenti adottati anche all’andata a parti invertite”.
“Lunedì, dunque, non sarà una Pasquetta come le altre. I pic-nic passeranno in secondo piano, perché tutti cercheranno di darsi un unico grande appuntamento con la storia. Il Benevento vede la Serie B all’orizzonte: un ritorno che significherebbe tanto sul piano sportivo, economico e identitario. Uscire dall’inferno della Serie C, dopo tre stagioni di battaglie, equivarrebbe a riconquistare dignità e prestigio. La promozione è lì, a un passo, ad un alito, e potrà arrivare a Salerno come la settimana successiva in casa contro la Cavese. Ma il Benevento dovrà giocarsela alla morte perché di fronte troverà una squadra ferita sia dai 5 gol rimediati a Potenza, che dal pokerissimo che i giallorossi gli hanno rifilato all’andata- E quando l’arbitro fischierà la fine, qualunque sia il risultato, il Sannio potrà dire d’aver vissuto ancora una volta la febbre del calcio vero. Quello fatto di cuore, sacrificio e orgoglio. Stavolta in una giornata anomala, di solito dedicata agli amici, alla famiglia e alla convivialità”.





