Calcio
Stangata del Viminale dopo Lecco-Catania: trasferte vietate ad entrambe le tifoserie fino al 2027
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Linea durissima del Ministero dell’Interno dopo gli incidenti verificatisi in occasione della sfida playoff tra Lecco e Catania. Dopo giorni di valutazioni da parte dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, è arrivato il provvedimento che colpisce entrambe le tifoserie: stop alle trasferte fino al 2027.
La decisione è stata presa in seguito ai gravi disordini avvenuti durante il ritorno del secondo turno nazionale dei playoff di Serie C disputato al “Rigamonti-Ceppi”. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, le tensioni sarebbero iniziate già nelle ore precedenti alla gara, per poi degenerare sia dentro sia fuori dallo stadio con lanci di oggetti, contatti tra ultras e interventi delle forze dell’ordine.
Il provvedimento riguarda in particolare i residenti nelle province di Catania e Lecco. Per i tifosi rossazzurri il divieto di trasferta sarà valido fino al 31 gennaio 2027, mentre per i sostenitori lecchesi lo stop durerà fino al 28 febbraio 2027. Una misura eccezionale e molto pesante, adottata dal Viminale dopo la relazione dettagliata trasmessa dagli organi di pubblica sicurezza.
Secondo quanto riportato dalle fonti locali, gli scontri avrebbero coinvolto gruppi ultras particolarmente violenti e avrebbero richiesto anche l’intervento massiccio delle forze dell’ordine per evitare conseguenze peggiori. Gli episodi hanno inevitabilmente riacceso il dibattito sul tema della sicurezza negli stadi e sulla gestione delle trasferte considerate ad alto rischio.
A Catania la decisione ha provocato forte malcontento tra i tifosi e nell’ambiente rossazzurro, soprattutto perché il provvedimento andrà a incidere anche sulla prossima stagione sportiva, ma ha già iniziato a produrre effetti dalla sfa di questa sera ad Ascoli dove i tifosi rossoazzurri non saranno presenti. Stesso clima a Lecco, dove il lungo stop viene considerato una vera e propria stangata per una tifoseria che aveva seguito con continuità la squadra durante tutta la stagione e nel percorso playoff.
La misura adottata dal Ministero rappresenta uno dei provvedimenti più severi degli ultimi anni in Serie C e conferma la linea sempre più rigida adottata nei confronti delle tifoserie coinvolte in episodi di violenza. Obiettivo delle autorità è prevenire ulteriori rischi per l’ordine pubblico nelle prossime stagioni, soprattutto in contesti considerati particolarmente delicati sotto il profilo della sicurezza.





