Calcio
Strega, col Sorrento sarà turnover: dentro Caldirola, Romano e Mignani. Della Morte nel ruolo di Lamesta. Prisco-Maita confermati in mediana
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‘Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano’: nel calcio, invece, certe partite tornano sempre nei momenti decisivi della stagione. E quella che attende il Benevento oggi a Potenza contro il Sorrento, ha proprio il sapore di uno snodo cruciale del campionato. I giallorossi arrivano alla sfida con 10 punti di vantaggio sul Catania, secondo in classifica, quando alla fine della regular season mancano 8 giornate. Un margine importante, ma non ancora decisivo. Ecco perché l’obiettivo è chiaro: provare ad allargare ulteriormente la forbice e mettere pressione proprio sugli etnei, che scenderanno in campo solo lunedì sera alle 20.30 al “Massimino” contro la Casertana in un’altra gara tutt’altro che semplice”. Lo riporta Il Mattino.
“Il momento del Benevento, del resto, è di quelli che raccontano molto più di qualsiasi discorso. I sanniti sono imbattuti da 15 partite – 13 vittorie e 2 pareggi – e non perdono dal 23 novembre scorso a Cosenza, cioè da tre mesi e mezzo. Una marcia quasi inarrestabile che ha costruito il vantaggio attuale in classifica. Eppure, guai a sottovalutare l’avversario. Il Sorrento è una squadra che ha già dimostrato di poter fare male alle grandi. Non solo è una delle due formazioni che non hanno perso al “Ciro Vigorito”, ma tra le mura amiche è riuscita anche nell’impresa di battere il Catania per 3-1. Numeri che bastano a tenere alta l’attenzione in casa giallorossa. A rendere la sfida ancora più delicata ci sono anche le condizioni fisiche. Entrambe le squadre hanno giocato giovedì e arrivano a questo appuntamento con 3 partite nelle gambe nell’arco di una settimana, un fattore che inevitabilmente porterà con sé stanchezza e gestione delle energie”.
“Proprio per questo Floro Flores è orientato verso alcune rotazioni. Il tecnico giallorosso ha spiegato di non avere avuto il tempo materiale per provare moduli diversi, motivo per cui si andrà avanti con il consueto 4-2-3-1, ma con qualche cambio negli interpreti. La situazione non è semplicissima: 7 diffidati, 4 infortunati e l’assenza di Lamesta, fermato da una infiammazione all’appendice, oltre a diversi elementi che finora hanno tirato la carretta e potrebbero aver bisogno di rifiatare. Possibili quattro avvicendamenti rispetto all’ultima gara, due in difesa e due nel reparto offensivo, con la conferma della coppia Prisco-Maita in mediana. Nel pacchetto arretrato dovrebbe rientrare Caldirola al posto di Saio, mentre sulla corsia sinistra Romano è candidato a prendere il posto di Ceresoli. Davanti, l’assenza di Lamesta apre scenari interessanti. Della Morte è il candidato naturale per occupare la trequarti destra, a meno che Floro Flores non scelga una soluzione più muscolare inserendo Talia o Kouan, con l’ex Vicenza riportato a sinistra”.
“Tumminello sembra invece intoccabile da sottopunta, mentre Manconi potrebbe agire sull’out mancino, pur in una posizione meno congeniale. Al centro dell’attacco, infine, ci sarà spazio per Mignani. Salvemini potrebbe tirare il fiato e lasciare il posto all’attaccante che nelle ultime due gare ha dimostrato di avere il fuoco dentro e il piede caldissimo: due gol pesantissimi, a Potenza e contro il Catania, che sono valsi sei punti. Il Sorrento, dal canto suo, teme la capolista e il tecnico Serpini, privo di Matera, Cangianiello e Di Somma, sta pensando a una formazione più abbottonata e guardinga. Possibile l’inserimento di Fusco, centrale puro, nella difesa a tre, mentre Colombini, solitamente braccetto, verrebbe alzato sulla corsia sinistra di centrocampo. Davanti il talento del giovane Mattia Esposito e l’estro di D’Ursi – già letale contro i sanniti nella gara d’andata – alle spalle di Sabbatani, che rientra dopo aver scontato la squalifica. In mediana spazio all’ex Cuccurullo, mentre in panchina ci sarà un altro ex giallorosso, Federico Ricci. Perché adesso il campionato entra davvero nel suo tratto più bollente”.
“Il Benevento ha costruito un vantaggio importante, ma la storia del calcio insegna che le stagioni si decidono proprio in queste giornate, quando la pressione cresce e ogni pallone pesa un po’ di più. Un altro passo dentro la corsa, un altro chilometro verso il traguardo. Con la classifica negli occhi, il cuore pieno di ambizione e 400 voci pronte a spingere la strega oltre ogni fatica. Perché quando il sogno si avvicina, non si può rallentare: si deve correre ancora più forte”.





