Calcio
Dopo l’ennesima sconfitta del Catania valutazioni in corso su Viali, non escluso il ritorno di Toscano in panchina
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Il Catania esce dallo “Scida” con molto più di una semplice sconfitta. Il 2-0 incassato sul campo del Crotone ha il peso specifico di una resa, l’ennesima di un finale di stagione che si sta trasformando in un lento e preoccupante scivolare verso il basso. Una caduta che non è più episodica, ma strutturale, evidente, certificata da prestazioni sempre più vuote e da numeri che non lasciano spazio a interpretazioni.
La gestione di William Viali, chiamato a dare una scossa dopo l’esonero di Domenico Toscano, non ha prodotto gli effetti sperati. Anzi, ha finito per accentuare una crisi che oggi appare totale. Nelle quattro partite di campionato con Viali in panchina sono arrivati risultati negativi, con due sconfitte consecutive e, soprattutto, senza mai dare la sensazione di una squadra in crescita. Il dato più allarmante non è nemmeno il punteggio, ma la totale assenza di reazione: il Catania non costruisce, non tira, non difende con ordine. Subisce. E sembra quasi accettarlo.
È qui che nasce la riflessione, sempre più concreta nelle ultime ore: la società sta seriamente valutando l’ipotesi di esonerare Viali e richiamare proprio Toscano in panchina. Non più una suggestione, ma una possibilità reale, maturata nella notte dopo lunghe riunioni tra i dirigenti, chiamati ora a una scelta che va oltre il semplice cambio tecnico: si tratta di salvare il salvabile, di ridare un senso a un finale di stagione che rischia di sfuggire completamente di mano.
In questo scenario torna inevitabilmente d’attualità anche la questione legata al contratto di Toscano, spesso tirata in ballo nelle ultime settimane. In realtà, come emerso chiaramente, non esiste alcun nodo sostanziale. Lo stesso allenatore aveva parlato di “stima e fiducia reciproca”, concetti che spiegano bene il rapporto con il club. L’intesa tra le parti, infatti, non è mai stata in discussione: la mancata formalizzazione ufficiale nei tempi previsti è stata solo una questione burocratica, legata alle priorità del momento, con Toscano concentrato esclusivamente sulla corsa promozione.
La storia recente del club, d’altronde, parla chiaro e rafforza questa tesi. La società ha sempre dimostrato affidabilità nei confronti dei propri tesserati, rispettando gli impegni presi anche quando avrebbe potuto fare diversamente, come nel caso dei calciatori confermati dopo la promozione dalla D alla C nel 2023. Un segnale forte, che testimonia una linea chiara e coerente. E proprio in questa ottica va letto anche il rapporto con Toscano, che dopo l’esonero è stato comunque invitato a firmare il contratto: un dettaglio che racconta molto più di tante parole.
Il problema, dunque, non è giuridico, ma tecnico e mentale. Perché se è vero che anche sotto la gestione Toscano erano emersi segnali di flessione, è altrettanto evidente che oggi la squadra ha perso completamente identità. Il rischio concreto è quello di arrivare ai playoff – ormai alle porte – senza struttura, senza certezze, senza anima. Una condizione che renderebbe qualsiasi ambizione puramente illusoria.
Ecco perché il ritorno di Toscano viene visto da molti come una sorta di “male minore”, se non addirittura come una scelta obbligata. Non per nostalgia, ma per pragmatismo. Perché, pur tra difficoltà evidenti, qualcosa sotto la sua gestione si era intravisto: un’idea, una direzione, una base su cui lavorare. Tutto ciò che oggi sembra completamente smarrito.
Resta però da capire quale sarà la decisione finale della società. Il fatto che sia stato ancora Viali a presentarsi in sala stampa dopo la gara di Crotone lascia pensare a una volontà, almeno apparente, di proseguire su questa strada. Ma il silenzio dei calciatori, nessuno dei quali si è presentato ai microfoni, racconta un’altra verità: quella di uno spogliatoio chiuso, forse confuso, sicuramente scosso.
Il Catania è a un bivio, e non può più permettersi di sbagliare. Il secondo posto è a rischio, i playoff incombono e il tempo per rimediare è sempre meno. Cambiare ancora o andare avanti così? Richiamare Toscano o confermare Viali? Non è più solo una questione tecnica, ma una scelta di visione e di coraggio.
Le prossime ore saranno decisive. Perché la sensazione, sempre più forte, è che questa stagione non stia semplicemente finendo male. Stia scivolando verso l’ennesima occasione sprecata.





