Calcio
Diecimila cuori, un’unica anima: Benevento si emoziona davanti al capolavoro della Sud e riabbraccia la Storia
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Ci sono immagini che non hanno bisogno di didascalie. Quella andata in scena allo stadio Ciro Vigorito, in occasione dell’ultimo atto casalingo contro l’Audace Cerignola, non è stata solo una coreografia: è stato un atto d’amore monumentale, un grido d’identità che ha unito generazioni sotto la magica protezione dello Stregone.
Mentre il fischio d’inizio sanciva l’abbraccio del campo, sugli spalti la Curva Sud si trasformava in una tela vivente. Grazie alla visione dello scenografo e lighting designer sannita Fabio Melillo, il settore più caldo del tifo ha messo in scena un progetto che ha ridefinito il concetto di spettacolo negli stadi.
Lo skyline di Benevento, con i suoi monumenti fieri, ha fatto da sfondo a un’imponente figura iconografica, avvolta tra le fiamme e l’orgoglio. Un lavoro spettacolare, corale, curato per mesi nei minimi dettagli.
“Un’identità, un messaggio, un segno forte,” ha commentato sui social un emozionato Melillo. “Insieme ai gruppi organizzati della Benevento Ultras abbiamo costruito qualcosa che va oltre l’impatto visivo.”
Il Vigorito, con i suoi quasi 10mila cuori pulsanti, è diventato un catino di pura emozione. Il messaggio che campeggiava ai piedi della curva parlava chiaro:
“Custode della nostra terra, a difesa della nostra storia, orgoglio sannita”.
Ma il vero spettacolo era negli occhi dei presenti. La gioia pura dei bambini che sventolavano le bandiere, ignari della tattica ma consapevoli della fede, incrociava gli sguardi lucidi dei tifosi più anziani, custodi di una memoria storica che oggi si arricchisce di un nuovo, trionfale capitolo: il ritorno in Serie B.
Il “progetto coerente e riconoscibile” promesso nei mesi scorsi è diventato realtà. Metodo, professionalità e, soprattutto, un’anima immensa hanno trasformato una partita di calcio in una celebrazione identitaria. La Strega è tornata a volare alto, spinta dal vento di una tifoseria che non ha mai smesso di crederci. E mentre i fumogeni si diradano e la festa si sposta nelle piazze, resta la certezza che questo è solo l’inizio. La storia del Benevento continua a riecheggiare, pronta a regalare nuove, incredibili emozioni a chiunque abbia la fortuna di chiamarsi “Sannita”. Complimenti Curva Sud! (foto Fabio Melillo)






