Calcio
Trapani, il Collegio di Garanzia respinge il ricorso per la restituzione dei punti sottratti: serie D confermata. Antonini: “Decisione incomprensibile”
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È arrivata la parola fine sulla vicenda giudiziaria del Trapani Calcio. Il Collegio di Garanzia del CONI ha respinto il ricorso presentato dalla società granata contro la penalizzazione inflitta nel corso della stagione, confermando integralmente le decisioni dei precedenti gradi di giudizio.
Una pronuncia che non lascia spazio a interpretazioni: la classifica resta invariata e per il Trapani si materializza ufficialmente la retrocessione in Serie D, già di fatto maturata sul campo con una giornata d’anticipo.
Il rigetto del ricorso e le motivazioni
Il club siciliano aveva impugnato la penalizzazione, chiedendo la restituzione di una parte dei punti sottratti, in particolare quelli legati a presunte irregolarità amministrative nelle scadenze federali. Tuttavia, il Collegio di Garanzia ha ritenuto infondati i motivi del ricorso, confermando la correttezza dell’operato della giustizia sportiva.
Si tratta dell’ultimo grado della giustizia sportiva italiana: una decisione definitiva che chiude ogni spiraglio di revisione interna al sistema federale.
Una stagione compromessa dalle penalizzazioni
Determinante, nel crollo del Trapani, è stata la pesante penalizzazione accumulata nel corso dell’anno: circa 25 punti complessivi sottratti per una serie di violazioni amministrative, tra cui ritardi o mancati adempimenti fiscali e contributivi.
Un fardello che ha inciso profondamente sulla classifica e che ha reso vano anche il rendimento sportivo della squadra, incapace di colmare un divario così ampio nonostante gli sforzi sul campo.
Il ricorso discusso davanti al CONI riguardava una parte di queste sanzioni – tra cui i punti legati alle scadenze autunnali – ma il verdetto ha lasciato tutto invariato.
Retrocessione ormai definitiva
Con il pronunciamento del CONI, la retrocessione in Serie D diventa ufficiale. Un epilogo amaro per il club granata, che chiude così una stagione segnata più dalle vicende extra-campo che dai risultati sportivi.
La decisione arriva a poche settimane dalla fine del campionato e cristallizza una situazione già compromessa, rendendo inutile qualsiasi ulteriore tentativo di rimonta.
La reazione di Valerio Antonini
Durissima la reazione del presidente Valerio Antonini, che non ha nascosto il proprio disappunto per l’esito del ricorso. Antonini ha parlato di una decisione difficile da comprendere, ribadendo la convinzione del club di aver agito correttamente e annunciando la volontà di valutare eventuali ulteriori iniziative, anche al di fuori dell’ambito sportivo.
Il numero uno granata ha sottolineato come, a suo avviso, la penalizzazione sia stata eccessiva rispetto alle irregolarità contestate, evidenziando le ripercussioni devastanti che ha avuto sull’intera stagione.
Prospettive e futuro
Nonostante qualche margine teorico per ricorsi in sede ordinaria, la strada appare in salita e con tempi incompatibili rispetto alla programmazione sportiva. Il Trapani dovrà quindi iniziare a pianificare il proprio futuro ripartendo dalla Serie D, cercando di lasciarsi alle spalle una stagione tra le più difficili della sua storia recente





