Calcio
Clamoroso! L’Osservatorio rinvia al Casms Benevento-Catania: trasferta vietata ai residenti nella provincia etnea, nonostante 1450 biglietti venduti
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Un caso inatteso scuote la vigilia di Benevento-Catania e rischia di trasformare una festa annunciata in un intricato rebus organizzativo. A poche ore dal big-match del “Vigorito”, con la prevendita praticamente già chiusa e lo stadio ormai sold-out, è intervenuta una decisione che ha sorpreso tutti: l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportiva, nella riunione di oggi 3 marzo, ha rinviato al Casms il big-match che può decidere la corsa promozione del girone C, per l’individuazione di “adeguate misure di rigore” per la gara.
Una formula tecnica che, nel linguaggio della sicurezza sportiva, viene generalmente utilizzata quando un evento è ritenuto potenzialmente a rischio e si valutano restrizioni per la tifoseria ospite. Circostanza che, nel caso di Benevento-Catania, appare quantomeno singolare. Le due tifoserie sono storicamente gemellate e non esistono precedenti di tensioni tra le parti. Eppure il rinvio al Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ha acceso un campanello d’allarme.
Nel medesimo comunicato si legge anche l’invito alla Lega Pro ad interessare le società organizzatrici “per non far avviare la vendita dei tagliandi”. Un passaggio che ha generato ulteriore perplessità, perché la prevendita era già ampiamente partita e, di fatto, conclusa. I biglietti sono andati esauriti in ogni settore, compreso quello ospiti. Da Catania sono attesi 1.446 sostenitori, molti dei quali hanno già organizzato la trasferta noleggiando pullman, minivan e acquistando biglietti aerei per raggiungere la Campania.
Il risultato è una situazione paradossale: da un lato un impianto che si prepara ad accogliere 14.461 spettatori secondo la capienza omologata – con il “Vigorito” che in passato, in Serie A, aveva toccato quota 16.867 presenze autorizzate – dall’altro un possibile intervento restrittivo quando ormai la macchina organizzativa è pienamente avviata.
Secondo indiscrezioni raccolte, alla base della decisione ci sarebbe la necessità – valutata solo nelle ultime ore – di evitare eventuali contatti lungo il tragitto tra la tifoseria etnea e gruppi di tifoserie rivali presenti sul percorso dalla Sicilia alla Campania (viene da pensare ai tifosi della Cavese, alla prima trasferta dell’anno senza restrizioni, che utilizzeranno la Salerno-Reggio Calabria per arrivare a Crotone). Una preoccupazione legata dunque non tanto alla partita in sé, quanto ai possibili incroci stradali o autostradali durante il viaggio. Un’ipotesi che però solleva interrogativi sui tempi e sulle modalità con cui la questione è stata affrontata.
Cosa accadrà ora? Ebbene sì pare che, nonostante siamo a ridosso della gara, stia per essere emesso un provvedimento drastico che limiti la presenza ospite nonostante i tagliandi siano stati venduti e la trasferta già organizzata. Pare che dopo una riunione tra le Prefetture e le Questure di Catania e Benevento, si sia deciso di limitare la presenza dei tifosi ospiti, inibendo la presenza allo stadio dei residenti a Catania e provincia.
Resta però l’impressione di un cortocircuito istituzionale, di un intervento tardivo che ha finito per alimentare incertezza proprio alla vigilia di una partita che dovrebbe essere solo una grande festa di sport. Un big-match atteso da mesi verrà di sicuro accompagnato da polemiche che nulla hanno a che fare con il campo.





